Come revocare il consenso al trattamento dei dati personali?

come revocare il consenso al trattamento dei dati personali

La revoca dei dati personali è un diritto fondamentale che puoi esercitare per riprendere in mano il controllo delle informazioni che hai condiviso in rete.

Sto parlando dell’Art. 7 del GDPR che afferma: “l’interessato ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento con la stessa facilità con cui è stato accordato”.

Io sono Oreste Maria Petrillo, avvocato contrattualistica ed esperto in diritto digitale. Aiuto ogni giorno piccoli e grandi imprenditori, start-up e cittadini ad avere una visione più chiara ed informata di ciò che accade nel mondo digitale.

In questo articolo imparerai: come revocare il consenso al trattamento dei dati personali, quali sono i casi in cui non è necessario il consenso e cosa dice la legge in merito al diritto di revoca o alla cancellazione dei dati.

Che tu sia un semplice utente o un imprenditore digitale che vende servizi e prodotti online, ti consiglio di leggere attentamente fino alla fine.

La legge non ammette ignoranza e le conseguenze di una mancata o incorretta gestione dei dati personali potrebbero essere più serie di quanto credi.

Il consenso al trattamento dei dati personali è obbligatorio?

Il consenso al trattamento dei dati è quasi sempre obbligatorio, fatta eccezione per alcune casistiche speciali che ti spiegherò nel paragrafo successivo.

Ma cosa vuol dire consenso al trattamento? Quali sono gli elementi che caratterizzano questa procedura?

Il consenso, secondo l’art. 4 GDPR, deve essere una manifestazione libera, specifica, informata e inequivocabile da parte dell’interessato in merito all’utilizzo dei suoi dati personali.

Questo vuol dire che la richiesta di consenso deve essere esplicita e trasparente. Non può e non deve essere nascosta o camuffata in mezzo a termini e condizioni generali incomprensibili, illogici e di difficile interpretazione.

Quanti siti, piattaforme o e-commerce esistono ad oggi in rete che non rispettano questi requisiti? Purtroppo ancora molti.

E per questo è fondamentale agire di conseguenza e tutelare i tuoi dati segnalando al garante della privacy eventuali anomalie riscontrate.

Se invece possiedi un’azienda online o un e-commerce, il tuo compito è quello di tutelare il tuo business e fornire una gestione adeguata e aggiornata, all’ultima modifica di legge, dei dati dei tuoi utenti.

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Quando non è necessario il consenso al trattamento dei dati

Come ho anticipato nell’apertura del paragrafo precedente, esistono dei casi particolari in cui il consenso al trattamento dei dati non è necessario.

Il consenso non serve quando il trattamento è essenziale per l’esecuzione di un contratto di cui l’interessato è parte. Un esempio semplice ma esaustivo è quello di un contratto di assunzione per un rapporto di lavoro.

Non è ulteriormente necessario quando i dati sono trattati ad esempio da organismi di tipo associativo, oppure sono trattati per attività di tipo giornalistico o, ancora, quando il trattamento dei dati personali è relativo a condanne o reati.

Ci tengo a specificare che, in tutti questi casi, non serve il consenso per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento, purché non prevalgano i diritti e le libertà fondamentali dell’interessato.

Se pensi che i tuoi dati e diritti siano stati violati o vuoi innalzare i livelli di privacy del tuo sito web, non esitare a contattarmi per una consulenza legale su misura, 1 a 1 ⬇️

Quanto dura il consenso alla privacy?

Quando si parla di consenso alla privacy, di come revocare il consenso al trattamento dei dati personali e tutto ciò che ruota attorno a questi argomenti complessi, noto che la confusione regna sovrana.

Si tende spesso, ed erroneamente, a pensare che il consenso duri all’infinito. Ma così non è. Esso infatti rimane valido fino al raggiungimento di due condizioni ben precise:

  • fino a quando non viene revocato dall’interessato;
  • fino al raggiungimento delle finalità per cui è stato concesso.

I responsabili del trattamento hanno l’obbligo, prima di tutto, di informare i propri utenti in merito alla durata del consenso e, inoltre, di trattare i dati ottenuti seguendo il principio di proporzionalità.

Ovvero, il trattamento deve essere proporzionale alle finalità per cui i dati vengono raccolti e trattati.

Come togliere il consenso al trattamento dei dati personali

Ogni giorno, milioni di utenti online sono soggetti a violazione della privacy sui social, su siti web o piattaforme e-commerce.

Questo è dovuto probabilmente alla leggerezza e alla superficialità con cui la gente si approccia al mondo digitale. Tuttavia, proteggere i propri dati personali dovrebbe essere una priorità.

Come si può quindi revocare il consenso al trattamento dei dati personali secondo quanto afferma la legge?

Per revocare il consenso è sufficiente inviare una comunicazione chiara al titolare del trattamento, utilizzando gli stessi canali messi a disposizione per la raccolta del consenso.

La revoca deve essere tanto facile quanto lo è stato dare il consenso e il titolare del trattamento deve cessare l’utilizzo dei dati relativi alla comunicazione.

Attenzione però!

Questo non implica l’obbligo di cancellare o smettere di utilizzare tutti i dati. Potrebbero esserci dei casi in cui il trattamento potrebbe continuare ai fini di adempiere ad obblighi contrattuali.

Facciamo un esempio: hai deciso di acquistare un prodotto in un e-commerce. Prima di procedere al saldo finale hai deciso di iscriverti alla newsletter perché interessato a ricevere informazioni su altri prodotti o sconti esclusivi.

Qualora decidessi, per dei validi motivi, di disiscriverti dalla newsletter, dopo aver terminato il pagamento, questa azione non obbliga il responsabile del trattamento a cessare ogni forma di comunicazione con te, e di conseguenza cancellare immediatamente tutti i tuoi dati.

Alcuni di questi potrebbero, ad esempio, servire per monitorare la spedizione o per finalizzare il rapporto post vendita.

Riassumendo in breve

Annullando l’iscrizione alla newsletter hai comunicato al titolare del trattamento che non sei più interessato a ricevere quel tipo di comunicazione e di conseguenza solo i dati trattati con il tuo consenso, relativi a quella finalità, non verranno più utilizzati.

Diritto di revoca del consenso: cosa dice la legge

Il GDPR, che regola e definisce le linee guida sul diritto di accettazione e revoca del consenso, afferma che l’interessato (ovvero colui che è proprietario dei dati personali), ha il diritto di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento, senza che ciò pregiudichi la legalità del trattamento precedente.

Il che significa che tutto quello che l’azienda ha fatto con i tuoi dati prima della revoca rimane valido e legale.

La legge afferma inoltre che il titolare del trattamento ha l’obbligo di informare l’interessato di questo diritto prima ancora di ottenere il suo esplicito consenso.

Ci tengo a ribadire anche un concetto fondamentale che ho già detto prima: la revoca deve essere tanto facile quanto lo è stato dare il consenso.

Proprio in questi ultimi mesi, è scoppiato il caso di una nota azienda polacca, multata dal Garante della Privacy del paese di appartenenza, poiché forniva delle modalità poco chiare e fuorvianti ai propri utenti che volevano revocare il consenso al trattamento.

Trasparenza e semplicità sono i canoni da rispettare in questo ambito delicato.

Come richiedere la cancellazione dei dati personali?

Questo atto, che è ben diverso dalla revoca del consenso al trattamento, può essere richiesto attraverso dei passaggi molto semplici.

La richiesta di cancellazione dei dati infatti può essere presentata direttamente al titolare del trattamento attraverso una comunicazione scritta, specificando quali dati si desidera cancellare.

Solitamente, i dati del titolare al trattamento (come la mail dedicata) si trovano nella sezione relativa all’informativa privacy di ogni sito web. Ti basterà appunto inviare un’istanza informale, via e-mail, e attendere.

Il titolare del trattamento deve rispondere alla richiesta entro 30 giorni, confermando l’avvenuta cancellazione o motivando un eventuale rifiuto.

E se non riesci a trovare la mail del titolare del trattamento?

Ti consiglio di rivolgerti direttamente al sito www.garanteprivacy.it dove troverai tutte le informazioni da seguire oltre che una pagina dedicata alle segnalazioni o ai reclami.

Concludendo…

Sono certo, con queste informazioni, di averti spiegato in maniera esaustiva come revocare il consenso al trattamento dei dati personali.

È un argomento molto difficile da digerire e mi auguro di averti spiegato tutto, nel dettaglio, senza incappare in termini troppo tecnici.

Se hai ancora qualche dubbio in merito a questo argomento o vuoi essere affiancato da un avvocato esperto in materia, puoi contattarmi compilando il modulo che trovi qui ⬇️

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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