Differenza tra contratto di agenzia e mandato

differenza tra contratto di agenzia e mandato

Sono certo che hai avuto l’occasione di leggerli e firmarli più di qualche volta. Tuttavia non hai mai saputo con esattezza i loro tratti distintivi. In questo articolo voglio mostrarti, in breve, la differenza tra contratto di agenzia e mandato.

Spesso vengono confusi o scambiati come fossero la stessa identica cosa. Ma così non è. Direi di non dilungarci in deliziosi dolci carnevaleschi – le chiacchiere – e passare subito al nocciolo della questione.

Seguimi perché ti sto per spiegare cosa dice la legge, in parole semplici, in merito a quali sono le differenze tra contratto di agenzia e mandato.

Differenza tra contratto di agenzia e mandato

Prima di vedere nello specifico le caratteristiche dell’uno e dell’altro, credo sia necessario spiegare la principale differenza tra contratto di agenzia e mandato.

Il carattere distintivo, in questo caso, lo determina proprio il tema del tempo. Mi spiego meglio. Il contratto di agenzia, ad esempio, viene siglato quando si vuole proporre una collaborazione di lunga data. Il mandato, invece, è più adatto per incarichi occasionali, sporadici e di durata breve. 

Nel primo caso quindi, un sinonimo che descrive al meglio la collaborazione è il seguente: stabilità. A differenza del secondo che invece viene descritto al meglio con i termini; occasionalità e specificità.

Cos’è un contratto di agenzia

Il contratto di agenzia serve a stipulare un accordo duraturo all’interno del quale l’agente (o l’agenzia appunto) gestisce e promuove gli affari, in una zona ben precisa, per conto di un cliente. Va specificato che il tutto viene svolto senza vincolo di subordinazione.

A regolare questa tipologia di contratto ci pensano gli articoli 1742, e seguenti, del Codice Civile italiano.

Come ti accennavo poco fa, questo contratto non sottoscrive un vincolo di subordinazione. Per questo motivo il ruolo dell’agente è del tutto autonomo: il professionista quindi è libero di utilizzare strumenti e conoscenze per gestire gli affari del proponente.

Il contratto di agenzia è a titolo oneroso il che significa che l’agente o l’agenzia percepisce una provvigione – con percentuali precisate nel documento ufficiale – che lo stesso incasserà al termine di ogni operazione.

Cos’è il contratto di mandato

Il contratto di mandato, disciplinato dall’articolo 1703 del Codice Civile, è un accordo tra le parti con il quale una delle stesse si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra.

Come già espresso in precedenza è utilizzato spesso per rapporti di breve durata o per singoli incarichi. In questo caso, il mandatario può riconoscere un corrispettivo oneroso per l’incarico oppure eseguire lo stesso a titolo gratuito.

Questo contratto è molto utilizzato in ambito legale, fiscale o nel campo immobiliare. In quest’ultimo esempio, può essere proposto nel caso in cui un agente immobiliare non abbia ancora superato l’esame di abilitazione ma allo stesso tempo deve portare a termine una mediazione tra le parti per finalizzare la compravendita di un immobile.

FAQ sulla differenza tra contratto di agenzia e mandato

Quali sono le domande più frequenti che gli utenti digitano in merito all’argomento sulla differenza tra contratto di agenzia e mandato? Vediamole assieme qui di seguito:

Cosa hanno in comune contratto di agenzia e mandato?

La peculiarità che accomuna questi due differenti contratti è la seguente: agire nell’interesse della persona che conferisce l’incarico. Tuttavia, divergono per durata, oggetto e modalità operative.

Qual è la differenza tra un agente e un mandatario?

L’agente è una figura professionale che promuove e sottoscrive contratti in modo continuativo. Il mandatario, al contrario, esegue incarichi e atti prettamente giuridici in via occasionale. Il tempo e la ripetizione sono caratteristiche che contraddistinguono il contratto di agenzia dal mandato.

Quali sono le differenze tra contratto di mediazione e mandato?

La differenza tra contratto di consulenza o mediazione e mandato si possono riassumere nel seguente modo. Il mediatore si pone come una parte neutrale capace, attraverso strumenti, abilità e competenze, di mettere in accordo due parti. Un esempio lampante potrebbe essere quello del mediatore civile per la risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il mandatario invece agisce per conto della persona che gli affida l’incarico e, per questo motivo, deve curarne gli interessi.

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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