Contratto di consulenza con partita IVA: la guida completa e aggiornata

contratto di consulenza con partita iva

Sei un libero professionista o aspiri a diventarlo? Conoscere come funziona il contratto di consulenza con partita iva potrebbe interessarti molto da vicino!

In questo articolo, infatti, voglio spiegarti cos’è, come funziona e quali sono gli errori comuni da non commettere quando si vuol produrre un contratto di consulenza professionale con partita iva.

Seguimi tra le righe di questo articolo perchè ti spiego, in parole semplici, cosa dice la legge a riguardo.

Cos’è un contratto di consulenza con partita IVA

Partiamo dalla definizione principale: cos’è un contratto di consulenza con partita iva? Come facilmente intuibile, questo è un documento volto a regolare il rapporto tra un committente (che necessita di ricevere un bene e/o un servizio) e il libero professionista che porterà a termine l’incarico dietro corrispettivo.

Come vedremo tra qualche riga, questa tipologia di contratto è dedicato a delle figure professionali precise che si discostano dai lavoratori dipendenti di aziende o privati.

Ma chi necessita di un contratto di consulenza con partita iva?

A chi è dedicato il contratto di consulenza professionale

Il contratto in questione serve a tutti gli artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, che producono o commerciano beni o che svolgono attività di tipo intellettuale.

A regolare il contratto di consulenza, e quindi tutto il lavoro autonomo, ci pensano l’articolo 222 del Codice Civile e la legge 81/2017, conosciuta anche come lo Statuto del lavoro autonomo.

Vantaggi e svantaggi di un contratto con partita IVA

Il contratto di consulenza con partita iva offre numerosi vantaggi a tutti i professionisti che scelgono di intraprendere la strada dell’auto-impreditorialità.

Tra le caratteristiche principali trovi:

  • L’assenza di vincoli orari;
  • Libertà nella scelta delle modalità di lavoro (ad esempio in presenza o da remoto);
  • La presenza di un risultato da raggiungere e di un compenso (a differenza di un lavoratore dipendente che spesso lavora in continuità senza obiettivi precisi da raggiungere);
  • L’unicità della prestazione o del servizio che contraddistingue il professionista.

Come in ogni circostanza, esistono tuttavia anche dei contro. Uno tra tutti, che funge da vero e proprio spartiacque tra lavoratore dipendente e freelance, è quello del rischio imprenditoriale da parte del lavoratore autonomo.

Ma non solo… a differenza del dipendente, che non deve versare i contributi in prima persona, il proprietario di partita iva dovrà arrangiarsi anche sotto questi aspetti: emettere fatture per riscuotere gli incassi, versare in prima persona i contributi e le tasse, affidarsi a figure specializzate che lo aiutino nella gestione di tutti questi aspetti complessi e talvolta noiosi.

Come funziona un contratto di consulenza a partita IVA

Arrivato a questo punto dell’articolo sono certo che ti sarà balzata in mente una domanda legittima: ma come funziona un contratto di consulenza a partita iva?

Il contratto di consulenza con partita IVA, che ricordiamo essere un accordo professionale stipulato tra un libero professionista e un’azienda (o un committente), serve specificatamente per regolare il rapporto tra le parti in gioco.

Un contratto ben dettagliato e redatto professionalmente dovrà quindi tenere in considerazione alcuni elementi fondamentali.

Questi elementi sono ad esempio la specifica attività da svolgere, le modalità con le quali portare a termine il lavoro, la durata della collaborazione, il compenso derivante dal raggiungimento dell’obiettivo ed infine le modalità di pagamento.

In parole semplici, il contratto dovrà contenere essenzialmente gli obblighi che il libero professionista e il committente sono espressamente tenuti a rispettare.

Ma quali sono di preciso gli obblighi del contratto a partita iva per un consulente freelance?

Obblighi del contratto a partita IVA

Per il consulente lavoratore autonomo ci sono alcuni importanti obblighi da rispettare, anche se vengono omessi per errore dal contratto. Tali obblighi sono, ad esempio, la corretta esecuzione dell’incarico secondo i tempi stabiliti, il rispetto della riservatezza sui dati e sulle informazioni trattate e, anche se dovrebbe essere scontato, l’emissione regolare delle fatture per i compensi percepiti

L’inosservanza di uno o più di questi vincoli, possono portare all’annullamento del contratto oltre che a serie conseguenze per il libero professionista o il committente.

Caratteristiche del contratto di consulenza con partita IVA

Il contratto di consulenza con partita iva possiede delle caratteristiche ben precise. Alcune le hai potute leggere nei paragrafi precedenti ma ci tengo a ripeterle affinché il concetto sia chiaro.

Le caratteristiche che mi preme sottolineare sono, ad esempio, la totale autonomia del professionista intesa come la libertà di scegliere le modalità e le tempistiche per portare a termine l’incarico; l’assenza di vincoli orari fissi ed infine la personalizzazione dell’incarico

Parlando del contratto nello specifico, per essere valido deve essere redatto in forma scritta. All’interno del documento va inserita poi una descrizione precisa della prestazione, i termini di pagamento, eventuali penali o clausole di risoluzione anticipata. 

A proposito di risoluzione anticipata nel caso di controversia: ricorda di inserire il foro competente incaricato a risolvere qualsiasi problematica relativa al contratto.

Errori comuni nei contratti di consulenza professionale con partita IVA

L’errore più frequente che noto quasi quotidianamente nel mio studio è il seguente: l’utilizzo di contratti fac simile modificati ad hoc per la situazione personale del libero professionista.

Ma perché questa pratica così diffusa è anche la più deleteria per il consulente con partita iva?

Prendere un contratto online, e modificarlo in parte, non solo ti penalizza dal punto di vista professionale ma soprattutto non tutela appieno le tue necessità e valori.

Il risultato? Perdita di credibilità nei confronti dei tuoi clienti ma anche gestione delle  problematiche lavorative incompleta.

Come fare quindi ad evitare che tutto ciò accada e redigere quindi un contratto personalizzato che sappia tutelare e valorizzare il proprio operato?

La risposta è molto semplice: affidati ad un avvocato esperto! E se non sai ancora a chi rivolgerti allora contattami direttamente compilando il modulo che trovi qui di seguito

FAQ sul contratto di consulenza con partita IVA

Qual è la differenza tra un contratto di consulenza e un contratto di collaborazione?

La principale differenza è che il primo è un libero professionista e proprietario di partita iva. Il secondo, invece svolge un lavoro subordinato. Per scoprire tutte le differenze del caso ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato: Differenza tra contratto di consulenza e contratto di collaborazione

Come funziona un contratto di consulenza SENZA partita IVA?

Il consulente può svolgere la sua attività anche non possedendo una partita iva, avvalendosi della prestazione occasionale. Tuttavia, il lavoratore autonomo deve rispettare alcune condizioni:

  • Il rapporto non deve essere abituale o continuativo;
  • Deve rispettare determinati limiti di compenso e durata;
  • Il pagamento deve essere tracciabile e soggetto a ritenuta d’acconto (se previsto).

Cosa non può mancare nel contratto di consulenza professionale a partita IVA?

In un contratto di consulenza professionale a partita iva, non può mai mancare un oggetto ben dettagliato e chiaro. Nell’oggetto si deve includere cosa farà il consulente e con quali obiettivi. Deve contenere la durata dell’incarico, il compenso pattuito, le modalità di pagamento ed eventuali modalità sulla risoluzione delle controversie. Non possono mancare le clausole di riservatezza, proprietà intellettuale e responsabilità, oltre a eventuali penali per ritardi o inadempimenti.

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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