Contratto di coaching: cos’è e come scriverlo

contratto di coaching

Il contratto di coaching, in base alla Norma UNI 11601 del 2024, è un documento obbligatorio che ogni coach deve possedere per eseguire la sua professione. Ci tengo proprio a precisare: non è facoltativo bensì obbligatorio, e nel corso dell’articolo capirai anche perché.

Nei seguenti paragrafi approfondiremo come scrivere un contratto di coaching, quali sono le sue caratteristiche e come tutelarti in maniera professionale. Seguimi attentamente perché ti spiego cosa dice la legge in modo semplice e diretto!

Cos’è un contratto di coaching

Partiamo dunque dalle basi: cos’è un contratto di coaching o patto di coaching? In sostanza è un documento che definisce nei dettagli il rapporto tra il professionista (il coach) e il cliente (detto anche coachee).

In fase di redazione dovranno essere dichiarati i metodi lavorativi, gli obiettivi che si vogliono raggiungere e il percorso da seguire affinché questi vengano raggiunti. Ma non solo. 

È di fondamentale importanza che emerga un dettaglio: il cliente deve mantenere lungo il percorso un approccio proattivo alla collaborazione! In caso contrario, come si può intuire facilmente, il professionista nulla può in caso di non raggiungimento dei goal prestabiliti.

Importanza di un contratto di coaching

È indispensabile, in fase di realizzazione contrattuale, non confondere la professione del coach con quella, ad esempio, di un consulente privato o aziendale.

Banalmente, nel campo della consulenza ci si rivolge all’esperto per chiedere delle soluzioni, per applicare nuovi metodi lavorativi o apprendere nuovi spunti e riflessioni che, altrimenti, rimarrebbero sconosciute al cliente.

Nel coaching, invece, si instaura un vero e proprio rapporto di collaborazione. Gli obiettivi prefissati non vengono raggiunti senza un apporto proattivo alla causa da parte del cliente. Diversamente da quanto potrebbe accadere nell’ambito della consulenza. 

Da qui si capisce l’importanza fondamentale che gioca il contratto. Il documento, infatti, andrà a definire nel dettaglio il ruolo del coach ma soprattutto cosa non è: ovvero un consulente, uno psicoterapeuta, un medico o qualsiasi altra figura simile.

Caratteristiche del contratto di coaching

Dopo un incontro conoscitivo, all’interno del quale emerge la volontà delle parti di iniziare un percorso di collaborazione, si dovrà redigere un contratto di coaching personalizzato.

Tale documento, per essere legale al 100%, dovrà contenere delle specifiche caratteristiche, ovvero: 

  • L’oggetto del contratto – redatto in maniera chiara e di facile comprensione nel quale viene specificato l’argomento della relazione;
  • Gli obiettivi – concreti e specifici da raggiungere durante il corso della collaborazione;
  • Definizione del ruolo del coach – va ribadito, in questa specifica sessione, il ruolo del coach e soprattutto dichiarato “cosa non è”, ovvero: un consulente, uno psicoterapeuta e nemmeno un medico; 
  • Gli obblighi del cliente – ovvero essere puntuale, presenziare ad ogni incontro e mantenere un approccio proattivo alla collaborazione;
  • Limitazioni di responsabilità – per tutelare la professionalità del coach soprattutto in caso di disservizi dei mezzi utilizzati o della non collaborazione da parte del cliente;
  • Le modalità di pagamento – che vanno concordate tra le parti;
  • Gestione degli imprevisti – vanno definite le modalità di cancellazione delle sessioni e i tempi per il preavviso;
  • Le modalità di recesso contrattuale – qualora il contratto non venga rispettato. In questo settore è più indicato prevedere dei mezzi agevolati per la risoluzione contrattuali inserendo, eventualmente, la rinuncia di proseguire il rapporto tra le parti;
  • Clausole di riservatezza e tutela della privacy – con le quali le parti si impegnano a mantenere private metodologie o elementi riservati e, inoltre, a trattare i dati personali utilizzati secondo le norme stabilite dal GDPR.

Rischi di un contratto di coaching sbagliato

Poniamo il caso che tu sia un coach decida di avvalerti di un contratto precompilato trovato online. Dopo aver letto questo articolo, che ti ha spiegato l’importanza di possedere un contratto di coaching redatto professionalmente, dovrebbe già accendersi un campanello d’allarme.

Abbiamo più volte ribadito l’importanza della personalizzazione contrattuale in questo ambito. Prendendo un modello generale come potresti mai tutelare il tuo caso specifico o il tuo approccio all’attività professionale?

Inoltre, proprio per il principio di generalizzazione con il quale vengono redatti i fac simile potresti andare incontro ad un ulteriore problema: la non corretta definizione del ruolo del coach.

In questo ambito ci sono svariate figure con altrettante specializzazioni che rispondono alla professione del coach: il life coach, il business coach, il coach aziendale, per coppie, per sportivi e chi più ne ha più ne metta.

Un contratto fac simile non potrà mai definire nel dettaglio il tuo personale percorso di lavoro, gli obiettivi specifici, le modalità di svolgimento della collaborazione pensato e strutturato in base al cliente scelto. Cosa fare quindi per ottenere un documento personalizzato e legale?

Tutelarsi con contratti di coaching a norma

Sulla base di tutto ciò che hai potuto leggere in questo approfondimento, la risposta migliore che posso fornirti è di tutelare il tuo operato affidandoti ad un avvocato contrattualista esperto nella realizzazione di contratti personalizzati.

Un avvocato contrattualista esamina la tua situazione specifica, ti illustra le criticità legali a cui potresti andare in contro durante il rapporto con il cliente, studia la formula migliore per tutelarti e redige un contratto che ti permette di lavorare in totale serenità e professionalità.

In entrambi i casi, che tu sia un coach esperto o un professionista alle prime esperienza, non affidarti mai ad un contratto precompilato. Consulta sempre un avvocato che sappia formulare un documento appropriato e legale in base alle tue esigenze.

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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