GDPR: conseguenze in caso di violazione (e come evitarle)

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La protezione dei dati personali online, a livello europeo, è regolamentata dal GDPR. In questo articolo vedremo cosa succede a livello normativo quando si violano le norme del GDPR e le dirette conseguenze che si incontrano a livello amministrativo e penale.

Ma cos’è, in breve, questo regolamento europeo del quale si parla sempre più spesso? Il GDPR (General Data Protection Regulation) è un Regolamento internazionale che regola la protezione dei dati personali degli utenti online.

Ogni azienda, imprenditore o privato che si trovi a gestire i dati dei propri utenti dovrebbe conoscere ciò che viene descritto al suo interno. Adottando, di conseguenza, tutte le misure preventive e necessarie affinché gli stessi dati vengano gestiti correttamente nel tempo.

In questo articolo vedremo quindi cosa dice il GDPR in merito alle conseguenze di una gestione approssimativa o inappropriata dei dati personali. Seguimi perché ti spiego, in parole semplici e dirette, cosa dice la legge e come fare per rimanere aggiornato in questo marasma legale.

Conseguenze e sanzioni per GDPR non a norma

Prima di entrare nel dettaglio delle conseguenze e sanzioni del GDPR devi sapere che la responsabilità di una mala gestione dei dati può incombere in due figure specifiche: il Titolare del Trattamento e/o il Responsabile del trattamento dei dati personali.

Il Titolare è colui che decide come e perché i dati devono essere trattati. In alcuni casi il Titolare può delegare la gestione dei dati ad una persona o un’azienda esterna. Tale figura si chiama Responsabile del Trattamento.

La nomina di un Responsabile, regolata dall’art. 28 del GDPR, viene conferita tramite un “contratto”, il cosiddetto DPA (Data Processing Agreement).

Ora che abbiamo riconosciuto le figure responsabili della gestione e del trattamento dei dati personali, possiamo finalmente concentrarci sulle conseguenze GDPR e le sanzioni relative previste che possono essere suddivise in 2 categorie:

  • Azioni correttive;
  • Le sanzioni amministrative.

Azioni correttive del GDPR: conseguenze

Come si può facilmente intuire dal nome, la gravità di queste conseguenze sono nella maggior parte dei casi “ridotte” rispetto ad una sanzione pecuniaria o amministrativa.

Ciò non toglie che, in alcuni frangenti, i poteri correttivi dell’Autorità di Controllo, regolati dall’art. 58 del GDPR, possano sfociare anche in sanzioni più pesanti.

Il ruolo infatti dell’ Autorità di Controllo è quello di valutare la gravità delle situazioni. Per i casi meno gravi la stessa può procedere con:

  • Ammonimenti;
  • Ingiunzioni;
  • Limitazioni (provvisorie o definitive come ad esempio il divieto al trattamento).

Nei casi più gravi si può incorrere in sanzioni penali amministrative pecuniarie, come previsto dall’art. 83 del GDPR.

Le sanzioni amministrative

Il GDPR, in merito alle conseguenze relative ad azioni che implicano sanzioni amministrative, è molto severo.

D’altronde si parla di grave gestione dei dati personali degli utenti o addirittura forti negligenze operate per ricavare profitto dagli utenti stessi. In questi casi si può andare incontro a due tipologie di sanzioni:

  • Fino a 10 milioni di ammenda o fino al 2% dell’intero fatturato mondiale dell’azienda (se superiore) – per tutte quelle violazioni che riguardano obblighi specifici a carico del titolare o del responsabile del trattamento – come ad esempio il consenso dei minori, la gestione delle violazioni dei dati, la valutazione d’impatto (DPIA);
  • Fino a 20 milioni di ammenda o il 4% del fatturato annuo globale (se ovviamente superiore) – per tutte quelle violazioni che riguardano i principi fondamentali del trattamento dei dati, i requisiti per la validità del consenso (soprattutto nei casi previsti dagli artt. 5, 6, 7 e 9), la mancata tutela dei diritti degli interessati (artt. 12-22), i trasferimenti illeciti di dati verso Paesi terzi o organizzazioni internazionali (artt. 44-49), o ancora l’inosservanza degli ordini impartiti dall’Autorità Garante.

Come capire se il tuo GDPR è a norma

Come può quindi un’azienda o un imprenditore rimanere aggiornato in merito ai cambiamenti costanti di questo regolamento?

La risposta non è semplice come ci si può aspettare. Il GDPR è un regolamento molto complesso, articolato e soprattutto giovane. Il tema della protezione dei dati online, inoltre, è molto delicato.

Seguire tutto con costanza e allo stesso tempo gestire il proprio business potrebbe risultare davvero complicato. Ecco perché l’investimento migliore in termini di tempo, aggiornamento e sicurezza è quello di affidare l’incarico ad un avvocato esperto in diritto digitale e che mastichi, ogni giorno, quanto scritto all’interno del GDPR.

Con me avresti al tuo fianco una figura esperta, precisa e affidabile. Grazie alle mie competenze posso fornire una revisione dettagliata del tuo business e capire se quest’ultimo sia a norma o meno.

Una volta studiata nei dettagli la tua posizione specifica, sono in grado di fornirti un piano di adeguamento, monitoraggio e miglioramento che ti segua nel tempo affinché tu possa concentrare i tuoi sforzi sul tuo business.

Ti invito a rivolgermi tutte le domande o i tuoi dubbi in merito a questo argomento compilando il modulo qui sotto ⬇️

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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