Differenza tra calunnia e diffamazione

differenza tra calunnia e diffamazione

Nei paragrafi successivi ti porto alla scoperta, utilizzando parole semplici, della differenza tra calunnia e diffamazione: due reati che, troppo spesso, vengono messi sullo stesso piano.

Tuttavia, per la legge, hanno differenze e caratteristiche nettamente distinte che è necessario conoscere per capirne la reale gravità e le conseguenze che ne scaturiscono.

Direi di non perdere ulteriore tempo e, senza indugi, ti invito a seguirmi in questo breve ma interessante articolo. Vediamo, cosa dice la legge, in merito alla differenza tra calunnia e diffamazione con degli esempi pratici! 

Cos’è la calunnia

Partiamo con la definizione del primo dei due reati: a mio avviso quello più grave e deplorevole che possa verificarsi.

Sto parlando della calunnia (definita dall’articolo 368 del Codice Penale), ovvero l’accusa infondata, o non veritiera, che un individuo produce nei confronti di un altro pur sapendo che la denuncia dei fatti è totalmente mendace.

In parole semplici: la calunnia è il reato che viene prodotto nel momento in cui si denuncia alle autorità competenti una persona fornendo dichiarazioni false.

Questo reato ha un duplice effetto negativo: svilisce la credibilità e la libertà di una persona innocente e, di conseguenza, sovraccarica l’autorità giudiziaria costretta ad aprire un processo inutile.

La calunnia, secondo la legge, è un reato che prevede la reclusione da due a sei anni. Con le aggravanti tuttavia gli anni possono aumentare in base alla decisione del giudice.

Per capire la reale gravità di questa azione, proverò a riportare un esempio concreto.

Esempio di calunnia

Per portare avanti un reato di calunnia bisogna dirlo: ci vuole fegato, non curanza dei valori morali e ignoranza brutale.

Un esempio breve ma incisivo potrebbe essere il seguente: un dipendente, guidato dall’odio cieco nei confronti del proprio titolare, lo denuncia per mobbing o molestie dichiarando il falso.

Un altro esempio potrebbe essere quello di un vicino che denuncia il suo confinante di essere un ladro, un pedofilo, un serial killer, pur sapendo che quest’ultimo è totalmente innocente.

Cos’è la diffamazione

Passiamo ora al secondo dei due reati in questione che, visto il peso del primo, definiremo più “leggero?”. Sia chiaro: anche la diffamazione è un reato grave, soprattutto per gli effetti sociali che può provocare.

La diffamazione (regolata dall’articolo 595 del Codice Penale), si manifesta nel momento in cui una persona riferisce ad altri (a voce, per iscritto o utilizzando ad esempio i social) informazioni non veritiere e screditanti nei confronti del diffamato.

Affinché si manifesti questo reato bisogna che si concretizzi una condizione particolare: il soggetto screditato non deve essere presente nel momento e nel luogo in cui l’illecito viene perpetrato.

La diffamazione è un reato che per legge prevede la reclusione fino ad un anno o una sanzione pecuniaria pari a 1.032,00 euro. Se la gravità della situazione è importante allora la reclusione può raggiungere fino i 2 anni e la multa aumentare fino a 2.065,00 euro.

Qualora, invece, il reato di diffamazione venga perpetrato a mezzo stampa (e qui si includono anche i social network e più in generale l’intero mondo digitale), o con altro mezzo di pubblicità, le pene previste sono la reclusione fino a 3 anni e una sanzione pecuniaria non inferiore a 516,00 euro

Per capire al meglio cosa si intende per diffamazione, e quindi conoscere al meglio la differenza tra calunnia e diffamazione, di seguito ti riporto qualche esempio concreto.

Esempio di diffamazione

Un esempio di diffamazione potrebbe essere quello eseguito in un ambiente di lavoro. Un operaio, per svariate motivazioni, decide di mettere in circolo delle voci false o private di un collega per screditare la sua immagine.

Oppure potrebbe verificarsi il reato di diffamazione nella sezione dei commenti di un post pubblico o persino in un video social costruito ad hoc per diffamare una persona non presente in quel contesto in quel determinato momento.

Un grave fatto di diffamazione, che si è verificato nel mondo virtuale anche di recente, è la violazione della privacy di un utente sui social con la conseguente pubblicazione di dati personali e sensibili online. 

In merito a questo argomento ho scritto un approfondimento semplice ma interessante che ti spiega come proteggere i tuoi dati personali online.

Arrivato a questo punto, dopo i vari esempi riassuntivi, dovresti aver capito le caratteristiche che contraddistinguono l’uno e l’altro reato.

Hai certamente compreso che si tratta di due aree giuridiche ben distinte ma se proprio non hai ancora chiaro quali siano le differenze tra calunnia e diffamazione, ti invito a leggere il prossimo paragrafo.

Calunnia e diffamazione: le 3 differenze

Qui, in breve, voglio offrirti una panoramica della differenza tra calunnia e diffamazione. Ecco tutto ciò che devi ricordare:

La natura dell’accusa

Calunnia – si tratta di un’accusa mendace (falsa) di un reato specifico: come ad esempio un furto. In questo caso l’accusatore riconosce perfettamente che la sua azione è portata avanti in malafede.

Diffamazione – si tratta di un’accusa falsa (non rivolta alle autorità competente) volta a screditare la reputazione di una persona. Non si accusa quindi necessariamente il diffamato di un reato specifico.

Presenza del soggetto accusato

Calunnia – affinchè si verifichi il reato conclamato non deve presentarsi la condizione che l’imputato sia o meno assente.

Diffamazionela non presenza del diffamato è una condizione essenziale che dà vita al reato di diffamazione.

Differenza tra calunnia e diffamazione: la denuncia

Calunniala denuncia deve essere sporta presso le autorità competenti.

Diffamazione non implica una denuncia alle autorità competenti ma può essere eseguita utilizzando qualsiasi mezzo che arrivi a più persone (parola, stampa, social network).

Come proteggersi da calunnia e diffamazione online

Sei giunto alla fine di questo articolo che ti aiutato a capire la differenza tra calunnia e diffamazione. Prima di lasciarti voglio aprire una piccola parentesi su quali strumenti hai a disposizione per proteggerti da calunnia e diffamazione online.

Il mio consiglio è quello di affidarti, in questi casi, ad un avvocato: una figura esperta e competente in ambito giuridico. Ancora meglio se questo professionista sia esperto in materia di diritto digitale

Se temi di essere stato diffamato online, o ti hanno denunciato accusandoti di falsi reati, e non sai come dare voce ai tuoi diritti, ti invito a contattarmi al più presto per raccontarmi la tua situazione.

Sono certo che le mie competenze, acquisite grazie a tanti anni di esperienza sul campo, e il continuo aggiornamento in materia giuridica, sapranno aiutarti a vivere nella maniera più sicura e serena possibile questo peso enorme che stai cercando di superare.

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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