E se ti dicessi che è possibile ottenere un risarcimento facendo una querela per diffamazione ci crederesti?
Con l’avvento dei social e la loro diffusione risonanza maggiore, in Italia come nel mondo si è constatato l’aumento di atti illeciti come quello di diffamazione…
Io sono Oreste Maria Petrillo, avvocato contrattualista esperto in diritto digitale. Oggi voglio parlarti di un argomento molto particolare che dovrebbe richiamare notevolmente la tua attenzione: la querela per diffamazione.
Tra le righe di questo articolo imparerai a riconoscere cosa si intende per diffamazione, la differenza tra quest’ultima e l’ingiuria, quali pene o sanzioni ricadono sulla persona che commette reato ed infine imparerai come scrivere una querela da presentare alle autorità competenti.
Il tema di oggi è a dir poco scottante perciò ti consiglio vivamente di seguirmi perché sto per spiegarti proprio cosa dice la legge in maniera semplice e comprensibile!
Querela per diffamazione: cos’è
Prima di entrare nel dettaglio della situazione e capire cosa sia una querela per diffamazione, bisogna prima fare un piccolo step indietro e conoscere al meglio cosa si intende per diffamazione.
“Si può parlare di diffamazione quando qualcuno offende una persona, che in quel momento non è presente, con lo scopo di ledere o minare la stima e la fiducia che questa gode nella sua cerchia sociale o in un particolare gruppo di cui fa parte.”
Come puoi notare da subito, si tratta appunto di diffamazione quando la persona interessata dalle angherie non è presente nel momento e nel luogo dell’accaduto.
Qualora l’interessato dal comportamento minatorio e lesivo nei suoi confronti fosse presente, in quel caso si parlerebbe non più di diffamazione ma bensì di ingiuria.
Una volta capita la differenza tra questi due vocaboli, e approfondito il significato del primo, possiamo dare la definizione completa di querela per diffamazione: ovvero la denuncia che la vittima di diffamazione espone alle autorità competenti.
Come si fa una querela per diffamazione
Dopo questa serie di definizioni avrai sicuramente compreso la differenza tra ingiuria e diffamazione e avrai anche già intuito a chi dovrai rivolgerti per procedere in caso di comportamento illecito.
Per dare atto alla querela per diffamazione infatti ti basterà recarti alle autorità competenti della zona in cui vivi e raccontare loro la tua versione dei fatti con annesse prove a supporto.
Puoi recarti in una stazione dei Carabinieri, un commissariato di Polizia oppure, se risiedi all’estero per motivi di lavoro, potrai aprire il tuo esposto presso un Ufficio Consolare.
Ma cosa rischia la controparte rea a livello civile e penale? Lascia che ti spieghi al meglio questo dettaglio…
Querela per diffamazione: pena
In seguito alla querela, la magistratura avvierà un’indagine approfondita. Al termine del processo, se il soggetto indagato risulta essere colpevole, dovrà scontare la pena o risarcire la vittima in base ad alcuni parametri.
I parametri da tenere in considerazione sono espressi dall’art. 595 del codice penale che, in parole semplici, prevede:
- La reclusione fino ad un anno o una multa di 1.032 euro;
- La reclusione fino a due anni o una multa fino a 2.075 euro se l’offesa riguarda l’attribuzione di un fatto determinato;
- la reclusione da sei mesi a tre anni o una multa non inferiore a 516 euro se è stato utilizzato un mezzo di comunicazione come la stampa, la tv o sui social.
Se invece il processo stabilisce che si tratta di una diffamazione aggravata, le pene si inaspriscono nel seguente modo:
- Quando l’offesa si riferisce all’attribuzione di un fatto determinato la reclusione fino ad un anno e la sanzione pecuniaria fino a 2065€;
- Quando l’offesa è pubblicata in un mezzo di comunicazione la pena di reclusione è prevista da 6 mesi a 3 anni o multa non inferiore a 516€;
- Quando l’offesa è recata ad un Corpo Politico, giudiziario, amministrativo o altre autorità, la legge specifica che la pena è aumentata rispetto all’ipotesi di una diffamazione semplice.
Querela per diffamazione: risarcimento
Durante il processo penale, e non prima quindi dell’apertura, se ricopri i panni della vittima puoi costituirti anche parte civile.
Questa scelta potrebbe farti ottenere un risarcimento per violazione della privacy e soprattutto, visti gli eventuali danni patrimoniali e non che hai subito dopo l’oltraggio ricevuto.
Denuncia per diffamazione online: come funziona
Ma passiamo ad analizzare cosa succede in caso di diffamazione o violazione privacy sulle piattaforme social che, negli ultimi anni, hanno avuto un incremento significativo.
Mi capita spesso di imbattermi in alcune discussioni molto accese su Facebook o Instagram. Le persone non si rendono conto di quanto sia sottile la linea che demarca la legalità di un commento dall’atto illecito di diffamazione.
In questo caso, la parte in torto non comprende appieno che sta usando un mezzo di comunicazione e che quindi il suo commento potrebbe sfociare in una querela per diffamazione aggravata.
Se ritieni di essere stata una vittima di diffamazione sui social vediamo nel concreto come devi comportarti:
Denuncia per diffamazione su Facebook
Come primo step dovrai raccogliere delle testimonianze e delle prove che siano verificabili e soprattutto attendibili.
Una volta recuperato il materiale incriminato dovrai recarti presso le autorità competenti: carabinieri, Polizia o Procura della Repubblica.
Presso le autorità dovrai sporgere una denuncia all’interno della quale dovrai inserire:
- I fatti, descrivendo la situazione nel modo più dettagliato possibile;
- Il nome dell’autore, e le informazioni relative ad esso;
- Le prove dell’offesa subita;
- La firma della vittima.
Un aspetto da tenere fortemente in considerazione è il tempo che devi rispettare entro il quale presentare la tua denuncia: 3 mesi dalla scoperta del fatto illecito. Infine dovrai attendere che la Magistratura apra l’inchiesta e che proceda secondo l’iter previsto dalla legge.
Ti consiglio caldamente, a prescindere dalla gravità della situazione, di richiedere una consulenza legale con un avvocato di fiducia ed esperto in questo settore. Una figura competente infatti non serve solamente a procedere nel migliore dei modi ma ti garantisce una migliore gestione del carico emotivo che devi affrontare in queste situazioni.
Fac simile querela per diffamazione su Facebook
Ho voluto preparare per te un fac simile di una querela per diffamazione su Facebook. In questo modo potrai vedere le caratteristiche che deve avere oltre che uno spunto per redigerne una in autonomia.
Si tratta pur sempre di un fac simile e quindi non è completo. Il mio consiglio è sempre quello di farti seguire da un avvocato esperto che sappia cucire un testo su misura in base alla tua esperienza ed esigenze.
Come tutelarsi dal reato di diffamazione
Per tutelarsi dal reato di diffamazione le strade sono due. Essendo un reato non perseguibile d’ufficio la prima soluzione è quella di presentarsi autonomamente presso le autorità per sporgere denuncia.
La seconda strada è quella di affidarsi ad un avvocato esperto in questa tipologia di reati per sporgere denuncia ed avere un supporto totale per il proseguio della causa.
Se non hai ancora avuto modo di parlare con un esperto del settore, ti invito caldamente a contattarmi per espormi il tuo caso in una consulenza privata uno a uno.
FAQ su querela per diffamazione e denuncia
Di seguito rispondo a tutte le domande che gli utenti cercano nel web in merito all’argomento querela per diffamazione:
A quanto ammonta il risarcimento danni per diffamazione?
Il risarcimento danni per diffamazione dipende dalla gravità dell’offesa e dalle conseguenze che questa ha avuto sulla vittima. La cifra esatta dipende anche da fattori come la reputazione danneggiata e la durata della diffamazione. Il giudice valuterà il danno patrimoniale, morale e l’eventuale danno alla carriera o all’immagine della persona diffamata.
Quanto costa una querela per diffamazione?
La querela come mero atto di denuncia è gratuita, ma nel caso in cui tu decida di avvalerti di un avvocato, dovrai sostenere le spese legali che possono variare a seconda della complessità del caso e della necessità di ricorrere a indagini più approfondite.
Cosa si rischia per diffamazione online?
Se vieni accusato di diffamazione su internet, le pene possono comprendere una multa che va da 500 euro circa fino ad oltre 2.100 euro o una reclusione da 1 a 5 anni, a seconda della gravità dell’offesa. Inoltre, i risarcimenti per danni morali e patrimoniali possono essere ingenti.
Che prove servono per denunciare per diffamazione?
Per denunciare una diffamazione, è fondamentale avere prove concrete che dimostrino l’ingiustizia dell’offesa. Le prove più comuni sono messaggi scritti (ad esempio email, post sui social, commenti), ma anche testimonianze e registrazioni di dichiarazioni diffamatorie possono essere utili. Se l’offesa è avvenuta su un mezzo pubblico come internet, può essere utile anche avere una copia dello screenshot.