Contratti flessibili: cosa sono e perché sono importanti per la tua azienda

contatti di lavoro flessibili

Sono uno strumento utilizzato dalle aziende che vogliono essere competitive: sto parlando proprio dei contratti flessibili. Lascia che ti spieghi che cosa sono, quali contratti di lavoro flessibili esistono e soprattutto che vantaggi hanno per aziende e dipendenti.

Io sono Oreste Maria Petrillo, avvocato contrattualista esperto in diritto digitale. Negli ultimi anni ho aiutato molti imprenditori, dipendenti e freelance a redigere i propri contratti di lavoro flessibili professionali. Seguimi attentamente fino alla fine perché ti spiego cosa dice la legge in modo chiaro e semplice!

Cosa sono i contratti flessibili

Prima di conoscere quali sono e che vantaggi hanno i contratti flessibili bisogna fare un piccolo step indietro, utile a capire cosa sono e in che ambiti vengono utilizzati. I contratti flessibili sono tutte quelle convenzioni che vengono stipulate tra l’azienda e la persona e che prevedono un rapporto lavorativo differente rispetto ai classici contratti a tempo pieno.

Con flessibili si intende appunto una modalità di lavoro nella quale cambiano il luogo e l’orario con cui viene svolta la mansione. Ma come sono fatti questi particolari accordi?

Contratti di lavoro flessibili

Abbiamo capito che il contratto di lavoro flessibile è diverso dalle classiche 40 ore lavorative trascorse nello stesso luogo aziendale. Solitamente, all’interno di questi documenti vengono richieste condizioni molto più vantaggiose rispetto all’ordinario.

Ad esempio lavorare per obiettivi e non per ore, svolgere la propria mansione da casa oppure presentarsi in azienda 18/24 o 30 ore a settimana. Nel prossimo paragrafo approfondiamo meglio anche quali sono tutti i contratti flessibili presenti in Italia.

Prima però è doveroso parlare dei pro di questi contratti. Da un lato l’azienda avrà dei grossi vantaggi come una riduzione dei costi del personale, un taglio dei costi vivi del business (come un affitto degli uffici o le bollette di luce e gas) e una migliore gestione dei cicli di lavoro.

Un buon mix di contratti flessibili permette all’azienda di gestire gli aumenti di lavoro mantenendo inalterata la qualità dell’operato, venire in contro alle esigenze dei dipendenti (garantendo loro ferie e riposi come da accordi) e infine aumentare anche la competitività sul mercato.

Il dipendente invece, può godere di maggiore libertà oraria, scegliere o meno se presentarsi in azienda e persino decidere dove e quando lavorare. Questa flessibilità, che si tramuta anche in maggior indipendenza, minor controllo e più libertà, influenza positivamente anche la sfera privata della persona.

Quali sono i contratti flessibili in Italia 

Abbiamo visto cosa sono i contratti flessibili e quali vantaggi portano sia all’azienda che al lavoratore. Ma quali sono questi accordi che, negli ultimi anni soprattutto dopo il COVID, hanno preso sempre più piede anche nel Bel Paese.

I contratti di lavoro flessibile sono:

  • Il contratto di smart working che permette al lavoratore di eseguire il proprio incarico anche da casa uno o più giorni alla settimana;
  • Il contratto di telelavoro, o da remoto (ne parlo meglio nel prossimo paragrafo);
  • Il contratto di Influencer Marketing;
  • Il contratto part time orizzontale che si svolge per un determinato numero di ore durante la giornata. Può essere solitamente da 18, 24 o 36 ore;
  • Il contratto part time verticale si svolge durante un numero di giorni della settimana prestabilito. Viene utilizzato molto nel commercio e turismo;
  • Il contratto part time misto, ovvero una fusione dei due precedenti;
  • Il contratto di lavoro autonomo (o freelance), nel quale una persona svolge la sua mansione per conto di un’azienda senza però essere subordinata ad essa;
  • Un contratto per social media manager;
  • Contratto di prestazione occasionale o a chiamata

Lavoro da remoto e contratti flessibili

Il lavoro da remoto, o telelavoro, è una possibilità molto particolare. Il lavoratore che sottoscrive questo specifico accordo inizierà ad esercitare il suo incarico lavorando principalmente per obiettivi. Questo vuol dire una maggiore libertà nel gestire autonomamente gli incarichi, la facoltà di decidere quanto lavorare e che orari seguire.

Ma i vantaggi non finiscono qui. A differenza del contratto di smart working, il lavoratore da remoto può decidere autonomamente il luogo da cui lavorare. Ovviamente nei limiti di quanto espresso dal contratto che può prevedere un raggio d’azione circoscritto al suolo italiano.

In alcuni casi, tuttavia, il lavoratore può svolgere la sua mansione anche da altri paesi o continenti, pur mantenendo invariata la qualità del lavoro e il raggiungimento degli obiettivi. Concludendo, sono certo potrebbe esserti balzata in mente questa domanda: se ho la necessità di sottoscrivere o revisionare un contratto di lavoro flessibile a chi mi posso rivolgere

Per esperienza personale ti invito caldamente ad affidarti ad un avvocato contrattualista esperto. Se non sai ancora a chi rivolgerti, puoi sempre contattarmi direttamente compilando il modulo qui di seguito.  Sarò lieto di rispondere ad ogni tuo dubbio e perplessità in merito e a redigere un contratto di lavoro flessibile in base alle tue esigenze professionali.

FAQ sui contratti flessibili

Di seguito invece voglio rispondere a tutte le domande che gli utenti ricercano in Google in merito all’argomento dei contratti flessibili.

Come redigere un contratto flessibile?

Per redigere un contratto di lavoro flessibile è buona norma rivolgersi ad un avvocato contrattualista con anni di esperienza sul campo. Affidandoti ad un esperto potrai scrivere il contratto più adatto alla tua situazione, aumentare la credibilità e soprattutto la tua professionalità.

Cosa sono i contratti di lavoro flessibile in pubblica amministrazione?

I contratti di lavoro flessibile sono utilizzati anche nella pubblica amministrazione come forme di assunzione alternative al rapporto indeterminato. I contratti flessibili, in questo caso, sono fondamentalmente per rispondere ad esigenze temporanee (come ad esempio una sostituzione di maternità) oppure esigenze specifiche (per portare a termine dei progetti territoriali di breve durata).

Quante ore di flessibilità si possono fare?

Le ore di flessibilità sono determinate dalla tipologia di contratto che si sottoscrive con la controparte. Non vi è un limite specifico e uguale per tutti.

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Oreste Maria Petrillo

Sono l'Avv. Oreste Maria Petrillo, avvocato specializzato in Contrattualistica Digitale, e-Commerce e Compliance Aziendale per PMI, Professionisti e Start-Up. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore legale, offro consulenza professionale per aziende e privati che operano nel mondo digitale. Il mio obiettivo è fornire soluzioni legali su misura, garantendo sicurezza e conformità in ogni ambito della vostra attività online.

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