Vuoi diventare un freelance professionista del tuo settore e stringere collaborazioni durature nel tempo? Tutto ciò che ti serve è redigere un contratto freelance ad hoc per te.
In questo articolo ti spiego, in parole semplici, cos’è un contratto freelance, a cosa serve, ma soprattutto cosa deve contenere per tutelare il business e il tuo rapporto con eventuali clienti.
Seguimi attentamente perché ciò che sto per dirti ti servirà per la tua carriera come lavoratore autonomo freelance.
Contratto freelance: cos’è
Il contratto freelance è un documento che personalmente reputo importantissimo, soprattutto nel momento in cui ti inserisci nel mercato del lavoro per far valere le tue abilità e qualità.
Questa tipologia di contratto viene definita, dalla legge, un contratto di collaborazione a prestazioni corrispettive.
Detta in parole semplici: non ci troviamo in un contesto dove solo una parte da o fa qualcosa. Con il termine corrispettive si indica proprio che è insito nella natura del contratto che entrambe le parti prese in causa dal contratto sono collegate tra loro (c’è reciprocità).
Il contratto freelance viene utilizzato per gestire il rapporto tra aziende: la tua (come libero professionista) e quella che ha bisogno dei tuoi servizi per raggiungere i propri obiettivi. Ci troviamo quindi in un contesto molto particolare, dove l’unica legge a supporto delle parti è quella del Codice Civile: il B2B.
Ma perché è così importante sottoscrivere e avere un contratto di questo tipo?
A cosa serve il contratto freelance
Durante la mia carriera, come avvocato contrattualista, ho aiutato molti freelance che, in fase di colloquio, mi chiedevano se fosse realmente necessario redigere un contratto simile.
Quello che molti pensano sia carta straccia è invece lo strumento più potente da poter affiancare al lavoro che svolgi.
Il contratto freelance, infatti, ha molte funzionalità e lati positivi tra cui:
- Fa percepire il reale valore del tuo operato al cliente,
- Suddivide in maniera chiara e trasparente le responsabilità tue e della controparte,
- Migliora la tua professionalità.
Questa tipologia di contratto è necessaria anche per definire obiettivi tangibili e raggiungibili, per mettere nero su bianco le linee guida della collaborazione e soprattutto per fissare il compenso e le tempistiche per ogni risultato raggiunto.
Come puoi pretendere che tutti questi dettagli fondamentali vengano discussi e accordati tramite la parola? Ecco a cosa serve il contratto freelance e perché dovresti sempre averne uno redatto in base alla tua specifica situazione.
Come redigere un contratto freelance
Prima di vedere i punti salienti che ogni contratto (soprattutto per freelance) dovrebbe avere, ci tengo a fare una precisazione.
È importante considerare che per essere valido, un contratto per freelancing deve essere scritto da un professionista del settore che sappia valutare la tua situazione e cucire un documento su misura per te.
Conclusa la premessa, passiamo alla struttura del contratto. Il documento in questione deve possedere 2 elementi fondamentali – più le clausole che vedremo poi nel successivo paragrafo.
Gli elementi che devi approfondire maggiormente, e che non puoi tralasciare, sono:
- I dati anagrafici – sia personali che dell’azienda collaboratrice ;
- L’oggetto del contratto – che deve essere molto dettagliato perché definisce tutto ciò che va a regolare il rapporto di collaborazione (questa parte è estremamente importante).
Ma non finisce qui. Un contratto affinché sia completo deve riportare tutte le clausole che tutelano ambe le parti in egual maniera. Vediamo qui di seguito le più importanti:
Clausole del contratto per freelance
Per quanto riguarda le clausole da inserire nel contratto freelance, anche in questo caso bisogna essere molto specifici.
Attento però: non sto dicendo che devi inserire le clausole affinché tu sia più tutelato rispetto alla controparte. Ci sono clausole che sono sacrosante mentre altre dovrai negoziarle con l’azienda o il privato con il quale intendi collaborare.
Tra le più comuni troviamo ad esempio le modalità e le tempistiche per il pagamento del lavoro, le clausole che regolano le modifiche, le revisioni o i report periodici.
Si possono inserire anche clausole sulla gestione della privacy, della riservatezza o sul copyright oltre che il foro competente (che non deve mai mancare) per la gestione delle controversie.
Tra le più specifiche, invece, si possono anche incontrare:
- La gestione del lavoro extra;
- L’esenzione dalle responsabilità;
- Il diritto di recesso contratto di collaborazione professionale.
Ovviamente, più è particolare la tua situazione e più dettagliate dovranno essere le clausole e gli elementi del contratto freelance.
Fare un contratto freelance senza partita IVA
Due questioni che spesso confondono e creano confusione tra i miei clienti sono: la redazione di un contratto freelance e la gestione finanziaria del lavoro.
Il concetto che ti voglio spiegare è il seguente: indipendentemente dal lavoro che svolgi, che può essere occasionale o con regime fiscale, il contratto ti garantisce tutela, trasparenza e professionalità.
È quindi possibile regolare il proprio rapporto con le aziende tramite un contratto ma non per forza emettere fattura come un fossi in regime fiscale. Questo perché esistono altre modalità di lavoro, come la prestazione occasionale, che spesso alcuni freelance utilizzano ad inizio della loro carriera.
Di questo aspetto ne parlo proprio in un articolo dedicato al contratto di consulenza senza partita Iva che, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di leggere per approfondire la questione.
Contratto freelance: FAC simile e rischi
Un fac simile di contratto freelance manca SEMPRE di alcuni elementi importanti che dovrebbero essere inseriti studiando la tua situazione personale.
per questo motivo, ti sconsiglio di utilizzarlo come documento legale per la tua attività.
Ma c’è di più: la tutela in caso di controversie.
Un contratto Fac Simile non rispecchia le tue necessità ed è per questo inutile in caso di controversie (ad esempio se il cliente non paga).
Se hai bisogno di un aiuto o di eventuali chiarimenti che ti aiutino ad avere un contratto freelance personalizzato, ti invito caldamente a contattarmi direttamente. Sarò lieto di spiegarti tutto al meglio e di scrivere un documento personale e adatto alla tua figura.
Il mio servizio di contratti digitali
FAQ sul contratto freelance
Di seguito rispondo a tutte le domande che gli utenti ricercano in Google in merito all’interessante argomento dei contratti freelance.
Cos’è un contratto di collaborazione freelance?
Il contratto di collaborazione continuativa, detto anche Co.Co.Co., è una particolare tipologia di contratto che regola il rapporto tra un dipendente/freelance di un’azienda. A differenza di altre tipologie di contratto utilizzate da liberi professionisti, il contratto di collaborazione continua ha come elemento principale per l’appunto la continuità del rapporto. Inoltre segue alcune caratteristiche che lo differenziano, ad esempio, da un contratto di consulenza:
- Non è un contratto a forma libera ;
- Il lavoratore è autonomo nello svolgimento del lavoro;
- Ha retribuzione periodica.
Se hai interesse ad approfondire questo e molti altri aspetti del contratto di collaborazione ti invito a leggere un approfondimento molto utile: Differenza tra contratto di consulenza e contratto di collaborazione.
Chi scrive i contratti per freelance?
Puoi affidare questo compito ad un avvocato contrattualista con tanta esperienza nel settore. Se non sai a chi rivolgerti contattami: capiremo assieme se sono la figura più adatta alle tue esigenze.
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