Cos’è il web scraping? Quale relazione c’è con il GDPR? Ma soprattutto, il web scraping è legale in Italia? Il mondo digitale, ad oggi, è pieno di insidie, zone grigie e novità con le quali è sempre più difficile stare al passo.
Ma il web scraping è tutt’altro che l’ultima invenzione del World Wide Web. Se sei il proprietario di un sito web, come di un e-commerce o vendi prodotti e servizi online, conoscere le potenzialità e le negatività di questo strumento potrebbe rivoluzionare il tuo modo di fare marketing.
Ma non solo: sapere a cosa serve lo scraping ti consente di tutelare il tuo business online e i dati personali che circolano al suo interno.
Seguimi perché ti spiego cosa dice la legge in modo semplice
Cosa si intende per web scraping
Prima di capire se il web scraping è legale e tutte le conseguenze che derivano dall’uso di questo strumento, bisogna fare un piccolo passo indietro.
Partiamo quindi dalla base: cos’è il web scraping?
In parole semplici è un’analisi del contenuto dei siti web presenti sui motori di ricerca (come Google, Bing o Yahoo) con l’intenzione di raccogliere e conservare delle categorie di dati precisi.
Questa analisi può essere fatta sia manualmente che meccanicamente attraverso dei programmi appositi che sfruttano i codici (HTML – Java e simili) con cui vengono costruiti i siti. La lettura di questi codici permette allo scraper di prendere tutte le informazioni di cui necessita.
Per darti un’idea più concreta immagina questo processo come se tanti piccoli “robot” venissero addestrati a leggere velocemente le informazioni che si trovano in rete (i video, gli articoli, le immagini e altri contenuti digitali), per recuperare e catalogare i dati.
Se vuoi conoscere alcuni esempi interessanti di web scraping ti invito a continuare con la lettura dei prossimi paragrafi.

Il web scraping è legale in Italia?
So quello che ti sta balenando in testa: robot addestrati a prendere le informazioni dai siti web… Ma è legale il web scraping?
La risposta, in questo caso, è dipende! Nella maggior parte delle volte, soprattutto se vuoi fare marketing con questo strumento, la risposta è no!
In linea generale questa pratica è legale, anche in Italia, se e solo se vengono rispettate le norme del GDPR in merito alla protezione e al trattamento dei dati personali online. Cosa molto difficile al giorno d’oggi, soprattutto con normative sempre più stringenti da parte del Garante.
Questa è un arma a doppio taglio soprattutto se:
- Non fai attenzione se scarichi dati da un sito web che richiede di eseguire il login – se esegui questa azione significa che accetti i Termini di Servizio che vietano ad esempio le attività di web scraping;
- Non controlli i Termini e Condizioni del sito web – questa sezione, presente in ogni sito, ti consente di capire se stai violando o meno il consenso all’utilizzo dei dati presenti all’interno del sito;
- Non ti assicuri se i dati siano o meno protetti da copyright – nonostante si possa trattare di dati pubblicamente disponibili, alcuni contenuti come articoli, video o immagini possono essere tutelati da copyright.
GDPR e web scraping
Come sembrerebbe dal paragrafo precedente, il web scraping è legale se e solo se rispetta due condizioni fondamentali: i dati estratti sono pubblicamente disponibili e le informazioni raccolte non sono protette da un login.
Ma è davvero così semplice? No, poichè Il web scraping deve rispettare anche le norme esposte nel GDPR (ovvero il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) che tutelano il trattamento dei dati e la privacy degli utenti nel web.
Questo regolamento offre delle direttive precise alle aziende, ma anche ai privati, che vogliono trattare i dati degli utenti. Alcune delle direttive più importanti sono:
- La raccolta dei dati deve seguire delle specifiche finalità;
- Gli utenti vanno informati sulle modalità di raccolta dei dati;
- Per utilizzare i dati gli utenti devono prestare il loro consenso.
Se stai pensando di utilizzare il web scraping per attingere ad informazioni e dati personali per la tua prossima campagna di marketing allora forse dovresti rivedere la tua strategia!
Perché fare marketing con il web scraping non è legale?
Il motivo è che inviare messaggi, mail, o effettuare chiamate “a freddo” (ovvero prendendo liste di contatti senza il consenso da parte dell’interessato) è considerato spam. In poche parole è illegale.
Per poter condurre una campagna marketing con scopi promozionali bisogna chiedere il consenso informato degli utenti. E questo fatto in se fa capire molto bene quanto la pratica del web scraping non possa essere considerata positiva in questo ambito.
Ma non solo, anche utilizzare dati personali presi da elenchi pubblici o in fonti accessibili, come i siti web o i social network, è illegale!
Il fatto che siano liberamente accessibili non ne autorizza l’utilizzo per finalità promozionali, dato che tali finalità sono incompatibili con quelle originarie e dunque non rientranti tra le legittime aspettative dei soggetti interessati.
Lo dice nero su bianco il Garante Privacy attraverso una serie di provvedimenti che puoi trovare in questo elenco qui: garanteprivacy.it
Esempi di web scraping
Ricapitolando: abbiamo visto cos’è e come funziona, quali sono le norme che lo regolano. Abbiamo anche appurato che in Italia e nel mondo il web scraping non è legale soprattutto se utilizzato per scopi promozionali.
Ma quali possono essere le sue applicazioni più comuni? Occhio agli esempi perché sono sotto i tuoi occhi ogni giorno e magari non te ne sei mai reso conto!
Questa pratica si può utilizzare per produrre una ricerca di mercato o capire con quali strategie si posizionano i competitor di un’azienda.
Il web scraping consente di controllare i prezzi di oggetti o servizi online come: le azioni dei mercati mondiali oppure i prezzi dei voli delle compagnie aeree (come fanno ad esempio Skyscanner o Googleflight).
Lo scraping viene utilizzato anche per il monitoraggio delle notizie o più banalmente per la raccolta di statistiche: come quelle sportive.
Come proteggere il tuo sito web
Mettiamo il caso che vuoi proteggere i dati e le informazioni preziose degli utenti che navigano o utilizzano il tuo sito web. Come puoi fare?
La cosa migliore che puoi fare è, oltre ad aggiornare costantemente i sistemi di protezione, rivedere periodicamente i termini e condizioni del tuo sito web.
N.B.: no, copiare e incollare i termini e le condizioni da un altro sito simile al tuo non è la scelta corretta per tutelarti ne tantomeno tutelare gli utenti che ci navigano ogni giorno.
Ogni realtà è diversa, ha le proprie caratteristiche da valorizzare e far rispettare. Per questo motivo la scelta più adeguata è quella di affidarsi ad un avvocato contrattualista, esperto in diritto digitale.
Ti invito a contattarmi direttamente per una consulenza su misura. Grazie alla mia esperienza in questo settore potrai tutelare il tuo sito web e il tuo business.
FAQ sul web scraping
A cosa serve lo scraping?
Lo scraping è uno strumento che ti consente di ispezionare un numero illimitato di contenuti pubblicati sul web con lo scopo di scovare, raccogliere e conservare dei dati importanti al loro interno.
Con dati importanti si intende: prezzi di prodotti, strategie marketing dei competitor e molto altro ancora.
Quando è legale il web scraping?
Il web scraping è legale principalmente quando si rispettano le norme di riferimento del GDPR. Questo implica che:
– Per utilizzare i dati gli utenti devono prestare il loro consenso
– Le informazioni raccolte non sono protette da un login
– La raccolta dei dati deve seguire delle specifiche finalità
– Gli utenti vanno informati sulle modatilà di raccolta dei dati
Cosa rischio facendo web scraping?
Se il tuo comportamento segue i principi e le normative del GDPR non rischi nulla. Quando i dati raccolti vengono trattati in modo scorretto o illecito utilizzandoli ad esempio per commettere frodi, condotte moleste o marketing, allora il garante della privaci interviene per far rispettare la legge.
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