Il contratto sviluppo software, da non confondere con il contratto sviluppo app, è forse l’accordo più difficile da redigere. La sua complessità, dopo anni di esperienza diretta sul campo, non ha eguali. In questo articolo voglio spiegarti cos’è il contratto sviluppo software, come scriverlo e soprattutto come evitare problemi con i tuoi futuri clienti.
Seguimi perché ti spiego, in breve, cosa dice la legge in merito a questo complicato ambito contrattuale!
Cos’è un contratto di sviluppo software
Il contratto di sviluppo software è un contratto atipico che regola il rapporto tra due soggetti: un’azienda che necessita di un software personalizzato, non reperibile in commercio, ed uno sviluppatore che curerà la realizzazione del software.
È considerato un contratto atipico proprio perché non trova una disciplina specifica all’interno del Codice Civile. Questa caratteristica fa sì che il rapporto tra le parti si sviluppi prendendo due alternative possibili: utilizzando un contratto d’appalto oppure un contratto d’opera.
La prima opzione, regolata dall’articolo1655 e seguenti del Codice Civile, viene impiegata qualora il committente voglia rivolgersi ad un’agenzia o un’azienda strutturata – per dare vita al software desiderato. La seconda, regolata invece dall’articolo 2222 e seguenti del Codice Civile, viene presa in considerazione qualora il committente intende affidare lo sviluppo del software ad un singolo sviluppatore professionista o freelance.
Che si tratti di un contratto d’appalto o d’opera, prima di arrivare alla redazione o alla conclusione del contratto bisogna rispettare alcune fasi fondamentali.
Le fasi del contratto sviluppo software
L’iter che bisogna osservare prima di portare a termine un contratto sviluppo software si compone sostanzialmente in 6 fasi. Vediamole di seguito nel dettaglio:
- Presa in carico delle necessità del committente – prima ancora di sviluppare un programma, e tantomeno redigere un contratto, la software house o il libero professionista deve ascoltare attentamente le specifiche necessità del committente;
- Lo studio di fattibilità – una volta compreso quello che il cliente vuole, l’agenzia o il freelance dovrà effettuare uno studio di fattibilità per capire, come e se, sia possibile realizzare il software;
- Sviluppo primitivo dell’idea – la fase successiva è quella che porta lo sviluppatore a creare lo scheletro del progetto, compresa la struttura primitiva del codice sorgente;
- Redazione del contratto sviluppo software – una volta capito se il progetto sia realizzabile, si passa alla redazione vera e propria del contratto sviluppo software. si andrà quindi a definire un oggetto chiaro e dettagliato, i termini per la realizzazione del progetto, i costi finali, la gestione della proprietà intellettuale ed infine la gestione delle responsabilità;
- Collaudo del programma – prima della consegna del software bisogna dedicare un determinato lasso di tempo al collaudo del prodotto per capire quali modifiche o semplici migliorie apportare;
- Gestione della garanzia del prodotto – il contratto sviluppo software non finisce con la consegna del programma. Questo perché, nelle prime fasi di lancio e utilizzo, potrebbero sorgere dei problemi che non è stato possibile prevedere al momento della creazione. In questo caso, grazie alla clausola sulla garanzia, lo svilupatore potrà apportare una serie di modifiche (pattuite precedentemente), entro un limite di tempo prestabilito, prima che il contratto si definisca portato a termine.
Le parti del contratto di sviluppo software
Come si può intuire, da quanto abbiamo letto fino ad ora, le parti del contratto sono essenzialmente 2. Tuttavia, la risposta corretta è dipende! In questo caso particolare si possono chiamare in causa, talvolta, ben 3 parti: Il cliente, la software house e lo sviluppatore.
Il cliente è colui che andrà ad utilizzare il software, l’applicazione o il gestionale finale. La software house è l’azienda incaricata di progettare e ultimare il software in base alle specifiche richieste del cliente. Tra le parti che influiscono nel contratto sviluppo software possiamo trovare anche lo sviluppatore che, in alcuni casi, può essere il dipendente specifico della software house stessa.
Conoscere le parti del contratto è necessario soprattutto per fare luce su due ambiti molto importanti:i diritti d’autore del prodotto e la presa di responsabilità nel caso in cui il contratto non venga rispettato.
Contratto di sviluppo software: cosa inserire
Affinché un contratto di sviluppo software sia completo in tutte le sue parti, non basta solamente scrivere un oggetto chiaro e dettagliato. Bisogna inserire delle specifiche e delle clausole ben definite.
Ecco quindi che si dovranno inserire, ad esempio, gli obblighi delle parti contrattuali: il committente avrà l’obbligo di essere molto dettagliato nel fornire la spiegazione di ciò di cui ha bisogno. Lo sviluppatore avrà ad esempio degli obblighi temporali – ovvero dei limiti entro i quali dovrà rispettare ognuna della fasi precedentemente elencate, oltre a decidere il termine di consegna del progetto.
Entrambi hanno anche l’obbligo di collaborare attivamente durante tutta la fase preliminare, di progettazione e di compilazione del codice del software.
Dovrà essere inserita una clausola inerente alle modifiche. Questa deve definire il numero e le tempistiche che il cliente deve osservare può richiederle. Sul contratto va inoltre inserito se il committente vuole l’esclusiva di utilizzo del prodotto o se, al contrario, lo sviluppatore può utilizzarlo per altri progetti o realtà.
Infine, ma non per importanza, si dovrà redigere una clausola che definisca e gestisca la proprietà intellettuale oltre al diritto di autore. In merito a quest’ultima, bisogna considerare che il software viene definito dall’ordinamento italiano un’opera d’ingegno. Questo significa che la sua creazione viene disciplinata dalla legge sul diritto d’autore (della quale potrei parlartene, nei prossimi mesi, in maniera più dettagliata in un articolo).
Come evitare problemi contrattuali per lo sviluppo software
Ed eccoci arrivati alla domanda da 1 milione di dollari! La complessità della redazione di questo contratto è talmente alta che mi sembra superfluo suggerirti di non prendere mai spunto dai fac simile che trovi online. Né tantomeno chiedere supporto all’AI!
Se vuoi evitare problemi e risultare professionale agli occhi dei tuoi clienti la cosa migliore che puoi fare è quella di affidarti ad un avvocato esperto in diritto digitale.
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