Conoscere le caratteristiche e gli elementi essenziali di un contratto di servizio è utile per proteggere il tuo business, aumentare la fiducia dei clienti nei tuoi confronti ed incrementare i tuoi incarichi o guadagni.
Se ci pensi, il contratto di servizio (e tutto ciò che è strettamente legato ad esso) definisce il rapporto tra due parti: un fornitore, che può essere un freelance o un’azienda, incaricato di fornire un servizio. Il committente che beneficia del servizio per il quale dovrà pagare un determinato corrispettivo.
Essendo appunto un rapporto tra due soggetti (talvolta più di due) comprendi bene che sarà conveniente definire al meglio ogni aspetto della relazione che si intende avviare.
Prima di cominciare ecco quello che devi sapere riguardo ai prossimi paragrafi: scoprirai cos’è un contratto di servizio, quali sono i suoi elementi fondamentali e soprattutto perché non utilizzare un modello fac simile per concludere un accordo con i tuoi clienti!
Direi di non perdere ulteriore tempo e di andare dritti al nocciolo della questione. Vediamo cosa dice la legge, in parole semplici, in merito al contratto di prestazione servizi.
Indice dei contenuti
- Cos’è un contratto di servizio
- Come scrivere un contratto di servizio
- Le parti contrattuali
- L’oggetto della prestazione: lato fornitore e lato committente
- Termine e durata del contratto
- Compensi e modalità di pagamento
- Risarcimento spese per materiale da lavoro
- Termini e condizioni per la comunicazione tra le parti
- Richiesta aiuto collaborazione esterna
- Gestione della proprietà intellettuale
- Clausole di un contratto di servizio
- Perché non utilizzare un fac simile per i contratti di servizio
Cos’è un contratto di servizio
Partiamo col dare una definizione semplice ma precisa di contratto di prestazione di servizio. Come abbiamo detto in precedenza, è un documento che regola il rapporto continuativo o periodico tra due soggetti, i quali agiscono come entità indipendenti e separate:
- Il fornitore – ovvero il professionista, o l’azienda, incaricata a fornire una competenza o un servizio specifico;
- Il committente – ovvero il singolo imprenditore, o l’azienda, che beneficia del servizio offerto dal fornitore dietro pagamento di un corrispettivo.
Il contratto di prestazione di servizio è considerato “atipico” il che significa che non viene regolato da una legge specifica – come invece altre tipologie di contratto.
Tuttavia, questa caratteristica non lo esime dal seguire le leggi italiane, soprattutto quelle contenute nel Codice Civile. Ecco perché, in questo caso, il riferimento normativo che segue il contratto di servizi è l’art. 2222 del Codice Civile.
Come hai potuto leggere in apertura dell’articolo, il contratto di servizi trova applicazione in tante situazioni, soprattutto in ambito digitale. Nel concreto, ecco alcuni esempi di lavori o settori per i quali è richiesta la redazione di un contratto di servizio:
- Contratto influencer marketing;
- contratto SEO;
- Contratto di sponsorizzazione;
- Contratto di consulenza commerciale o legale.
Tipologie di contratti di servizio
Un contratto di servizi può avere più declinazioni e di seguito vedremo le tre principali. Pensa ad esempio se il fornitore, al posto che essere un libero professionista, sia invece un’azienda. Si può utilizzare la stessa tipologia di documento?
Si utilizza uncontratto di prestazione di servizi quando il tipo di incarico richiede un rapporto continuativo, o periodico, e il committente si affida ad un professionista o freelance.
Si tratta di contratto d’appalto di servizi quando invece il committente, un singolo imprenditore o un’azienda, affida l’incarico (a tempo periodico o continuativo) ad un’azienda strutturata ed organizzata.
Si parla invece di contratto d’opera quando il rapporto si basa sull’ottenimento di un risultato specifico, un servizio su misura o di un prodotto che non è possibile reperire in commercio. In questo caso, come è facilmente intuibile, il rapporto non sarà continuativo ma avrà una scadenza precisa.
Contratto di servizio occasionale o continuativo
Come abbiamo già confermato più volte, il contratto di servizio può prevedere che il rapporto possa essere svolto in maniera continuativa o periodica (occasionale).
Le prestazioni di lavoro autonomo occasionali sono intermittenti, non sono svolte in maniera professionale o organizzata e ogni prestazione è fine a se stessa.
Un contratto di prestazione di servizio occasionale, potrebbe essere quello di un blog writer che cura un numero definito di articoli, in un lasso di tempo determinato, per un blog online. Oppure quello di un copywriter non professionista che redige la landing page di un sito.
Si tratta invece di una prestazione continuativa quando il servizio, oggetto del contratto, non può essere svolto in modo occasionale ma continuativa.
Un esempio è quello del social media manager che, oltre ad utilizzare la capacità artistica, professionale e personale (caratteristiche essenziali della prestazione continuativa), ha l’obiettivo di far crescere un brand secondo una strategia a lunga durata.
Come scrivere un contratto di servizio
Scrivere un contratto di servizio completo, legale e che tuteli le parti correttamente non è una passeggiata. Il rischio di commettere errori, talvolta altamente costosi in termini economici, è molto alto.
Magari non sarai tu stesso ad avere le conoscenze adatte per scrivere un documento completo ma, sono fortemente convinto, che conoscerne gli elementi e le caratteristiche più importanti sia necessario al fine di tutelarti in ogni situazione.
Sia che tu ti rivolga ad un professionista (e avere le conoscenze giuste ti permette di parlare la sua stessa lingua ed esprimere ogni tuo dubbio e perplessità), che nel caso in cui tu debba studiare un contratto di lavoro prima di firmarlo ufficialmente.
Che tu sia dalla parte del fornitore o del committente, ecco quali sono le caratteristiche principali di un contratto di servizio che devi necessariamente conoscere:
- Le parti contrattuali;
- L’oggetto della prestazione: lato fornitore e lato committente;
- Termine e durata del contratto;
- Compensi e modalità di pagamento;
- Risarcimento spese per materiale da lavoro;
- Termini e condizioni per la comunicazione tra le parti;
- Richiesta aiuto di collaborazione esterna;
- Gestione della proprietà intellettuale.
Le parti contrattuali
Come in ogni contratto che si rispetti, incluso anche il contratto di servizio, bisogna sempre specificare chi sono le parti interessate.
Ho messo per primo questo paragrafo non a caso. Identificare le aziende o le persone coinvolte nel rapporto di collaborazione è la prima cosa da inserire in un documento legale.
Le informazioni, come il nome, la ragione sociale, la data di nascita, il luogo e il codice fiscale (o Partita Iva) vanno inserite correttamente e in maniera trasparente.
L’oggetto della prestazione: lato fornitore e lato committente
Un altro campo che deve essere compilato in maniera dettagliata ma che sia di facile comprensione è proprio quello inerente all’oggetto del contratto.
In questa sezione deve trasparire la natura del rapporto. Dal lato fornitore deve essere indicata la tipologia di lavoro o servizio in modo che sia inequivocabile, comprendendo le specifiche di ogni fase che verrà svolta per raggiungere gli obiettivi o per arrivare agli standard quantitativi e qualitativi richiesti dal committente.
Dal lato committente invece, l’oggetto dovrà rappresentare la misura del compenso che questi dovrà corrispondere al fornitore per il servizio/prodotto richiesto.
Termine e durata del contratto
Anche il termine e la durata hanno un ruolo da protagonisti nella stesura di un contratto di servizio perché, in base alla natura del rapporto, può variare la tipologia di documento da redigere.
Mi spiego meglio. Se si tratta di un contratto di prestazione di servizi, o d’appalto di servizi, sappiamo che per natura questi sono utilizzati per un rapporto continuativo o periodico tra professionisti e aziende.
Questo presuppone che il termine e la durata del contratto debbano essere scritti in modo tale da mantenere la continuità della collaborazione. Ad esempio, si andrà ad inserire una data di scadenza del rapporto (perché per legge nessun contratto ha durata illimitata), che non corrisponde alla fine.
Si può infatti inserire che, in caso di tacito consenso, il rapporto si intende prolungato per un altro periodo stabilito a priori. Oppure, qualora si intenda interrompere la collaborazione, devono essere rispettate le modalità e i tempi entro i quali comunicare alla controparte le proprie volontà.
Queste condizioni non sono le medesime nel caso in cui si redige un contratto d’opera. Lo stesso, per natura, ha una data di inizio e di termine definita che dovrà essere scritta in maniera inequivocabile all’interno del documento.
Compensi e modalità di pagamento
Come facilmente intuibile, in questa sezione andranno definite le modalità di pagamento e il compenso. Ma non solo… si possono fissare delle scadenze entro le quali il committente dovrà effettuare il pagamento. Se le scadenze non vengono rispettate, si andranno ad applicare more o sanzioni da aggiungere alla cifra pattuita.
Risarcimento spese per materiale da lavoro
Può capitare come nel caso di social media manager, redazioni online o marketers, che si debbano utilizzare apparecchiature, software o materiali da lavoro che hanno un costo.
Il contratto deve definire quali sono i materiali necessari, la qualità e la quantità ma, soprattutto, chi deve sostenere il costo degli stessi.
Nel caso di un blog writer, ad esempio, sarà necessario reperire delle immagini, dei video o delle info grafiche da inserire all’interno dei suoi articoli che, lo stesso professionista, deve pagare per far produrre o avere la licenza di utilizzo.
Termini e condizioni per la comunicazione tra le parti
Allo stesso modo con il quale devono essere definiti i termini e le condizioni di contratto o di pagamento, anche i termini e le modalità delle comunicazioni essenziali o urgenti devono essere messe nero su bianco.
Nel contratto di servizi dovrà quindi essere prodotta una sezione che contenga i seguenti punti:
- Quali piattaforme utilizzare per la comunicazione tra le parti: io consiglio sempre di utilizzare la mail poiché, in caso di controversia, la stessa viene utilizzata come prova;
- Come gestire le comunicazioni urgenti;
- Quante volte (al giorno, settimana o mese) effettuare un incontro o una chiamata per discutere il piano di lavoro e gli obiettivi da conseguire;
- I termini di tempo per richiedere delle modifiche (del servizio o del materiale fornito): un videomaker dovrà ad esempio determinare quante modifiche il committente può richiedere, di che entità oppure i termini entro i quali il materiale editato deve essere approvato.
Richiesta aiuto collaborazione esterna
I contratti di prestazione di servizi, di appalto o d’opera non escludono la possibilità, da parte del fornitore, di collaborare con realtà esterne qualora ne abbia bisogno. Questa, tuttavia, deve essere espressamente inserita nel contratto poiché potrebbe essere motivo per la nascita di una controversia.
Gestione della proprietà intellettuale
Nel caso in cui il servizio offerto dal fornitore sia di natura intellettuale o creativa, il contratto dovrà prevedere anche le relative clausole sulla gestione della proprietà intellettuale.
Nello specifico, chi detiene la proprietà intellettuale, come gestire eventuali problemi di copyright (ad esempio per i video o per le immagini) o, come ad esempio nei contratti di sviluppo software (contratto d’opera), come gestire eventuali licenze del programma.
Clausole di un contratto di servizio
Le clausole vessatorie sono atte a limitare la libertà di uno dei soggetti del contratto. Sono molto importanti perché, in caso di disequilibrio contrattuale specialmente in un contratto atipico (ovvero quando una parte è più tutelata rispetto all’altra), riportano alla parità le tutele in gioco.
Tra le più utilizzate troviamo:
- La previsione del diritto di recesso;
- La clausola risolutiva espressa;
- La delibera del foro competente a favore del fornitore;
- Il rinnovo tacito del contratto.
Perché non utilizzare un fac simile per i contratti di servizio
Eccoci alla conclusione di questo articolo che ti ha permesso di conoscere tutti i segreti del contratto di servizio. Prima di lasciarci però, voglio insistere su un argomento: quello dei relativo ai fac simile.
Se hai letto attentamente i paragrafi precedenti avrai chiaro il concetto che avere un contratto legale ti garantisce tutela in caso di controversie, ti permette di agire nella totale tranquillità e soprattutto di risultare più professionale agli occhi dei tuoi clienti (con il conseguente aumento delle tue entrate di lavoro).
Tutti questi benefici puoi ottenerli solamente grazie ad un contratto redatto su misura in base alla tua situazione e alle tue esigenze specifiche. Ecco perché un fac simile non potrà mai essere all’altezza: è un modello generico e incompleto.
Come evitare quindi che i tuoi sacrifici e i tuoi sforzi vengano giustamente ripagati?
La sola risposta possibile è quella di salvare energie, tempo e denaro, affidandoti ad un avvocato esperto nella redazione di contratti di servizio personalizzati, completi e professionali, con un’esperienza pluridecennale sul campo. Un imprenditore o un libero professionista, proprio come te, non ha la possibilità di dedicare il suo prezioso tempo o le energie ad acquisire le giuste nozioni per redigere i propri contratti.
Ecco perché ti invito a contattarmi nel modulo che trovi qui di seguito dove potrai descrivere la tua situazione personale e, in base ad essa, capire come la mia esperienza possa aiutarti ad elevare il tuo business e la tua professionalità nei confronti dei tuoi clienti o fornitori.