In questo articolo vedremo come funzionano i contratti di sponsorizzazione, perché sono utili ed infine come scrivere un documento vero e proprio per un accordo legale al 100%.
Io sono Oreste Maria Petrillo, avvocato contrattualista esperto di diritto digitale. Negli ultimi anni, questi contratti hanno subito un incremento significativo e, sono certo, potranno aumentare il loro spettro di applicazione anche nel 2026.
Seguimi, ti spiego cosa dice la legge, in merito ai contratti di sponsorizzazione, in maniera semplice e diretta!
Cos’è un contratto di sponsorizzazione
Prima di conoscere le caratteristiche, il funzionamento ed eventuali vantaggi e svantaggi di un contratto di sponsorizzazione, trovo sia corretto iniziare col dare una definizione: cos’è un contratto di sponsorizzazione?
Questo specifico contratto è un documento legale con il quale un soggetto (sponsorizzato) si impegna a dare visibilità a beni, nome o logo di un altro soggetto (sponsor), dietro corrispettivo.
In parole semplici: lo sponsor, che può essere una persona fisica o giuridica, paga un’altra persona fisica o giuridica (o più persone) per utilizzare i propri prodotti durante le sue attività quotidiane.
Ma un contratto di sponsorizzazione, per essere definito tale, quali caratteristiche deve rispettare?
Caratteristiche del contratto di sponsorizzazione
Il contratto di sponsorizzazione viene abitualmente inquadrato come un accordo a prestazioni corrispettive. Questo significa che entrambe le parti in causa, attraverso la firma, assumono un’obbligazione.
Come hai già intuito leggendo il precedente paragrafo, l’obbligazione si manifesta nel seguente modo: lo sponsorizzato si impegna a pubblicizzare il nome, il prodotto e il marchio svolgendo la sua normale attività mentre lo sponsor si impegna a versare un corrispettivo alla controparte. Tale corrispettivo può materializzarsi sotto forma di denaro, beni o servizi.
Un’altra caratteristica del contratto di sponsorizzazione è la sua forma. Si tratta di una forma atipica il che significa che non è disciplinato da nessuna legge nello specifico. Saranno le parti coinvolte a stipulare un contratto che sia conforme alla loro realtà.
Come puoi facilmente dedurre quindi, i contratti di sponsorizzazione godono di una certa elasticità in merito alla personalizzazione del documento e questo, in alcuni casi, potrebbe diventare terreno fertile per alcune truffe contrattuali.
A questo punto potrebbe sorgere spontanea una domanda: quante tipologie di contratti di sponsorizzazione esistono ad oggi? La risposta è tantissime! E di seguito voglio riportare alcuni esempi concreti.
Tipologie di sponsorizzazione
Partiamo quindi con un esempio di contratto flessibile come quello per la sponsorizzazione di un singolo atleta. Il più lampante, degli ultimi anni, è quello stipulato ad esempio tra un brand iconico dello sport e Jannik Sinner.
Nike infatti ha recentemente stipulato un contratto di 10 anni con Jannik Sinner, il tennista italiano più forte al mondo per la modesta cifra di circa 150 milioni di euro in 10 anni. Lo sportivo dovrà utilizzare, durante le sue attività sportive, il vestiario tecnico fornito dall’azienda.
Un altro esempio potrebbe essere il contratto di sponsorizzazione di una società, un club o una squadra.
Negli ultimi anni, sempre in ambito sportivo, gran parte delle squadre nazionali italiane di diversi sport (compresa anche la delegazione olimpica, viene vestita e sponsorizzata dal noto brand Giorgio Armani.
Un’altra tipologia di sponsorizzazione è quella tecnica. In questo caso, ad esempio, l’azienda sponsor si impegna a garantire forniture ufficiali durante gli eventi.
In questo ambito possono rientrare aziende che producono barrette energetiche per sportivi o bevande energizzanti come Redbull, Powerade e simili.
Vantaggi e svantaggi di un contratto di sponsorizzazione
Come abbiamo accennato ad inizio articolo, vorrei soffermarmi brevemente anche sul tema dei vantaggi e degli svantaggi dei contratti di sponsorizzazione.
Dal punto di vista dello sponsor, ad esempio, associare i suoi prodotti, la sua immagine o il logo ad eventi o persone influenti (che hanno a cuore gli stessi valori dell’azienda), può essere una mossa vincente per aumentare la visibilità o le vendite.
Lo sponsorizzato, invece, beneficia del sostegno economico o materiale utile per portare avanti attività, eventi o campagne.
Per quanto riguarda invece gli svantaggi vi è ad esempio il rischio, per lo sponsor, di eventuali danni reputazionali qualora lo sponsorizzato compisse azioni negative che ricadono sul brand.
Dal punto di vista economico, inoltre, l’investimento potrebbe non generare un ritorno reale soprattutto se l’investimento non è supportato da una strategia chiara, precisa e diversificata.
Anche lo sponsorizzato potrebbe incontrare degli svantaggi. Un consiglio, che invito caldamente di considerare, è quello di prestare attenzione alle clausole contrattuali: alcune possono limitare l’autonomia o richiedere obblighi di visibilità molto stringenti.
Fac simile del contratto di sponsorizzazione
Prima di concludere questo articolo voglio fornirti un ulteriore aiuto per comprendere al meglio come possono essere redatti i diversi contratti di sponsorizzazione.
Ho caricato, qui di seguito, un modello fac simile che ti permette di visualizzare la struttura nel complesso. Ci tengo a precisare, tuttavia, che si tratta di un documento incompleto.
Nel modello che vedi mancano alcune parti fondamentali che lo rendono utilizzabile ma soprattutto sicuro. Se stai pensando di prendere e copiare quanto scritto nel documento voglio che tu rifletta attentamente: questi contratti hanno bisogno di essere personalizzati in base alla tua specifica situazione.
Questo compito va assegnato ad un avvocato contrattualista, con tanti anni di esperienza nel campo. Un contratto ben redatto, infatti, ti permette di tutelare la tua persona, il tuo brand o il tuo business, evitare le principali cause di nullità del documento oltre che risultare serio e professionale agli occhi della controparte.
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