Sei il proprietario di un e-commerce o possiedi un blog? Allora ti sarà capitato spesso di trovarti in difficoltà a causa dell’utilizzo immagini per fini commerciali e non.
Io, che personalmente sono il proprietario di questo blog, vado spesso alla ricerca di illustrazioni o fotografie per dare un senso visivo a quanto scrivo.
Tuttavia, in questo campo, bisogna muoversi sempre in punta di piedi poiché commettere una violazione dei diritti d’autore o utilizzare un’immagine protetta da copyright senza rispettare la legge è davvero molto semplice.
Io sono Oreste Maria Petrillo, avvocato contrattualista esperto nel campo del diritto digitale. Oggi voglio spiegarti, in maniera semplice e veloce, tutte le regole sull’utilizzo di immagini per fini commerciali che vigono in Italia e in Europa.
Seguimi tra le righe di questo articolo per capire a cosa prestare attenzione, come utilizzare ciò che trovi sul web ed infine tutti gli errori da non commettere se vuoi pubblicare foto, video o immagini per la tua pagina, presentazione o e-commerce.
Quali immagini si possono usare liberamente
La prima risposta che potresti pensare, banalmente, in questo momento sono certo sia: ovviamente tutte le immagini non coperte da copyright!
Questa affermazione è in parte corretta. Hai mai provato a googlare: dove trovare immagini da usare liberamente?
Se hai già effettuato questo tipo di ricerca ti sarai sicuramente accorto che, tra i risultati della prima pagina, sono apparsi una serie di siti che dispensano immagini da usare senza impedimenti.
Questi siti particolari, come ad esempio Pexels, Canva o Pinterest, sono delle piattaforme che mettono a disposizione migliaia di immagini, foto e talvolta anche video: royalty free o con licenze creative commons.
Cosa significa? Significa che chiunque, a patto che si rispettino i termini e le condizioni di utilizzo imposte dalla piattaforma, può prendere i contenuti ed utilizzarli: senza quindi pagare o citare gli autori.
Utilizzo delle immagini per fini commerciali di opere d’arte
Ti sarà capitato più volte di seguire una pubblicità o fissarti a guardare un contenuto commerciale che, al suo interno, contenesse immagini di opere d’arte.
Mi viene sempre in mente il riferimento di una nota marca di energy drink e la Gioconda, l’opera del famosissimo Leonardo da Vinci.
L’utilizzo di immagini di opere d’arte, che appartengono al pubblico dominio di autori deceduti da più di 70 anni (lasso di tempo durante il quale vige il diritto d’autore), per fini commerciali, non è attività illecita. Lo afferma la legge!
Nello specifico parlo della normativa sul diritto d’autore Legge n. 633/1941, aggiornata poi dalla Direttiva UE 2019/790.
Utilizzo immagini per fini commerciali: come fare?
Nonostante il web sia generoso per quanto riguarda la distribuzione di contenuti foto, immagini e video gratuiti per fini commerciali, devi sempre prestare attenzione a come questi contenuti vanno utilizzati.
Spesso si tende a confondere il termine gratuito con la libertà di scaricare l’immagine e farne ciò che si vuole. Questo tuttavia non è corretto.
Esistono alcuni modi per utilizzare le immagini per fini commerciali. Il primo è quello di pagare i diritti all’autore che, a sua volta, concede il permesso di utilizzarle per il tuo contenuto. Questo spesso accade se si vuole reperire materiale unico, di qualità e per progetti importanti.
Il secondo modo è quello di scaricare dei contenuti gratuiti, utilizzando piattaforme online specifiche. In questo caso ti consiglio di leggere attentamente i termini e le condizioni che vigono sull’utilizzo del materiale. Potrebbe essere necessario, nonostante il contenuto sia gratuito, citare ad esempio l’autore dell’opera ogni qualvolta tu intenda utilizzarla nei tuoi progetti.
A questo punto potresti porti una domanda legittima: ma se trovo una piattaforma gratuita che fornisce immagini senza copyright, posso utilizzarle per scopi commerciali?
Immagini senza copyright: uso commerciale
La risposta alla tua domanda è molto semplice.
Nel diritto italiano ed europeo, qualsiasi opera dell’ingegno visiva è automaticamente protetta dal diritto d’autore dal momento della sua creazione, ai sensi della L. 22 aprile 1941, n. 633 (Legge sul Diritto d’Autore). Non è necessaria alcuna registrazione. La protezione sorge ipso iure.
Pertanto, non esiste in senso giuridico l’“immagine senza copyright”, salvo casi eccezionali che ora ti spiego.
Puoi utilizzare un’immagine per fini commerciali senza autorizzazione solo se ricadi in una di queste ipotesi:
- L’immagine è nel pubblico dominio
Le opere i cui diritti patrimoniali sono scaduti: in Italia ed UE, 70 anni dopo la morte dell’autore (art. 25 LDA).
In tal caso l’opera può essere utilizzata liberamente sul piano patrimoniale, ma permanendo i diritti morali: ossia obbligo di attribuzione corretta dell’autore e divieto di deformazione o manipolazione che leda l’onore dell’autore (artt. 20 e ss. LDA). - L’immagine è rilasciata con licenza che lo consente
Esempio: Creative Commons (CC-BY, CC-BY-SA, CC0, ecc.).
Qui il tema è contrattuale: la licenza costituisce un contratto d’uso.
Se la licenza prevede uso commerciale (es. CC0 o CC-BY), puoi farlo ma devi rispettare le condizioni.
Per licenze con clausola NC (non commercial) non puoi usarla a fini commerciali. - L’immagine è di fonte istituzionale con regime libero (open data)
Alcuni archivi pubblici (es. Europeana, certe biblioteche digitali) rilasciano immagini con licenze aperte. Anche in questo caso valgono le condizioni della licenza o del regolamento. - L’immagine è generata da IA
Qui la questione è più delicata:
– Se l’IA genera un output originale, l’utilizzatore può normalmente sfruttarlo commercialmente secondo i Termini di servizio della piattaforma (es. OpenAI, Midjourney, Adobe Firefly…).
– Tuttavia, non è automaticamente “senza copyright”. È un asset che la piattaforma consente di usare, ma restano possibili profili di confusione con opere preesistenti o diritti su persone, marchi, design registrati che compaiono nell’immagine.
Il vero errore concettuale è credere che “non vedo copyright → posso usare”.
La realtà è diametralmente opposta: l’opera visiva è protetta fino a prova contraria.
Ci tengo a ribadirlo quindi l’ennesima volta: consulta sempre i termini e le condizioni di utilizzo del sito web per conoscere perfettamente come muoverti e come utilizzare le immagini, le foto o i video.
Come funziona il copyright sulle immagini
Bisogna pensare al copyright come ad uno strumento atto a proteggere l’opera, e di conseguenza gli interessi del suo creatore, da tutti coloro che vogliono sfruttarla per scopi economici.
Va ricordato che l’immagine creativa è a tutti gli effetti un’opera di ingegno e, come tale, è protetta dal diritto d’autore. Tale diritto è innato, ovvero si manifesta nel momento in cui viene completata l’opera, senza che l’autore della stessa ne richieda un riconoscimento giuridico.
In questo caso, gli unici modi per utilizzare un’immagine protetta da copyright senza chiedere il consenso all’artista sono, per legge, quelli previsti dall’articolo 70 sulla protezione del diritto di autore
- Art 1 bis LDA: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.”
In tutti gli altri casi, soprattutto nell’ambito commerciale, bisogna prestare attenzione al copyright o, in sua assenza, a ciò che viene espressamente affermato nei termini e condizioni di utilizzo delle varie piattaforme.
FAQ su utilizzo immagini per fini commerciali
Di seguito rispondo a tutti i quesiti che gli utenti si pongono online in merito all’argomento dell’utilizzo di immagini per fini commerciali.
Posso usare immagini con copyright se le modifico?
Ho una cattiva notizia per te: modificare, utilizzare una foto parzialmente o ritagliarla, non modifica in alcun modo il copyright che vige sulla stessa. Qualsiasi elaborazione, trasformazione o manipolazione di un’opera altrui è un “atto riservato” all’autore e, in quanto tale, richiede previa autorizzazione. In aggiunta, producendo una modifica e pubblicando il contenuto, potresti ricorrere in pesanti conseguenze e sanzioni.
Come scoprire se posso usare un’immagine?
Devi individuare la fonte e la licenza dell’immagine.
Poi, la prima domanda è: da dove proviene l’immagine?
Ogni fonte può avere regole diverse.
A. Piattaforme con licenze chiare
(Pexels, Pixabay, Unsplash, Flickr con CC, Wikimedia Commons…)
Qui devi verificare esattamente la licenza collegata alla singola immagine.
Non conta ciò che dice in generale il sito, ma ciò che ha selezionato il fotografo.
Licenze tipiche:
– CC0 / Public Domain → uso libero, anche commerciale.
– CC-BY → uso commerciale con attribuzione obbligatoria.
– CC-BY-SA → come sopra, ma con obbligo di stessa licenza derivata.
– CC-NC → vietato l’uso commerciale.
– CC-ND → vietate modifiche.
È indispensabile salvare una copia della licenza (screenshot o PDF) come prova, perché la licenza può cambiare nel tempo.
- Verificare se l’immagine è nel pubblico dominio
Se l’autore è morto da più di 70 anni, i diritti patrimoniali sono scaduti.
Puoi usarla anche commercialmente, ma devi rispettare i diritti morali:
– nome dell’autore,
– integrità dell’opera.
Anche i musei spesso impongono restrizioni contrattuali sulle riproduzioni, quindi va verificato l’ente che detiene la copia digitale.
- Capire se la nuova opera è “tua” (AI o scatti personali)
A. Immagini generate da IA
Se provengono da piattaforme come Midjourney, DALL·E, Firefly, l’uso dipende dai Termini di Servizio.
In genere consentono uso commerciale, ma:
– devi verificare che l’output non riproduca opere note,
– possono essere presenti marchi, volti, personaggi non utilizzabili liberamente.
B. Immagini scattate da te
Se lo scatto è tuo, sei tu l’autore.
Ma restano possibili vincoli su:
– luoghi (musei → divieti di riproduzione),
– soggetti (persone → privacy/diritti di immagine),
– marchi, loghi, design.
- Verificare se esistono terzi titolari di diritti anche se l’immagine è “libera”
È l’errore più frequente: credere che una licenza libera autorizzi tutto.
In realtà restano protetti:
– volti (diritto all’immagine, art. 10 c.c. e artt. 96–97 LDA),
– marchi registrati,
– opere architettoniche,
– design,
– personaggi, brand, uniformi,
– prodotti riconoscibili.
Un’immagine “libera” che contiene un marchio (es. Apple) non è automaticamente utilizzabile per scopi commerciali.
- Accertare se l’immagine è davvero originale (verifica dell’“orphan work”)
Se trovi un’immagine su Google o sui social senza informazioni, NON sei autorizzato a usarla.
È una “orphan work”, ma la legge non ti autorizza a sfruttarla.
La giurisprudenza italiana è univoca:
Il fatto che non si conosca l’autore non rende l’immagine libera.
Devi rintracciare:
– autore,
– fonte originale,
– eventuali licenze,
– eventuali titolari (agenzie, eredi).
- Regola aurea: Google Immagini non è una fonte
Le immagini appaiono indicizzate, ma non provengono da Google.
Google non dà diritti né licenze.
Ogni immagine rimanda alla pagina sorgente e dunque ai diritti dell’autore.
- Cosa fare se non riesci a trovare la licenza
Se non trovi:
– autore,
– fonte,
– licenza,
allora non puoi usarla, né commercialmente né editorialmente.
La modifica dell’immagine non ti esonera da responsabilità (art. 4 LDA).
- Il metodo pratico che consiglio ai clienti
Per essere certo, devi rispondere a queste 5 domande:
1. Chi è l’autore?
2. Qual è la licenza o il contratto che mi autorizza?
3. L’uso è coerente con ciò che la licenza permette?
4. L’immagine contiene soggetti/marchi/opere protette che richiedono ulteriori autorizzazioni?
5. Ho una prova documentale della licenza?
Se non hai almeno queste cinque risposte non hai base giuridica per usarla.
Quali sono i siti gratuiti per scaricare immagini per fini commerciali?
Alcuni tra i siti più famosi per l’utilizzo immagini per fini commerciali sono: Pexels, Canva, StokSnap, Unsplash o Shutterstock.
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