La normativa ecommerce 2025 si infoltisce ancor di più per garantire tutela al consumatore ma anche linee guida affidabili e precise per tutti i commercianti.
Io sono Oreste Maria Petrillo e se non mi conosci devi sapere che sono un avvocato esperto di diritto digitale. Tutto ciò che orbita in rete e che ha competenza legale è di mio grande interesse.
In questo articolo ti spiego, in breve, i punti chiave dei cambiamenti più importanti che si sono avverati nel 2025 in merito alle normative e le nuove direttive che regolano gli e-commerce.
Direi di non perdere ulteriore tempo e di porre subito la nostra lente di ingrandimento su un argomento molto importante: di cosa parla normativa ecommerce 2025 e come funziona?
- Avviare l’attività seguendo la normativa e-commerce
- Adempimenti amministrativi e fiscali di un e-commerce
- Normativa e-commerce 2025: Termini e Condizioni
- Normativa e-commerce 2025: Privacy Policy
- Normativa e-commerce 2025: Cookie Policy
- Altre regole della normativa sulle vendite online
- Come adeguarsi alla normativa e-commerce nel 2025
Avviare l’attività seguendo la normativa e-commerce
Prima di iniziare ci tengo a fare una precisazione doverosa: si tende a parlare, erroneamente, di normativa ecommerce come fosse un singolo documento da leggere e applicare.
Nella realtà dei fatti ciò che noi chiamiamo normativa ecommerce 2025 altro non è che un agglomerato di leggi e regolamenti che, uniti, definiscono la guida per aprire, gestire e far crescere (legalmente) un ecommerce.
La disciplina del negozio online varia in base alla tipologia di compravendita ma soprattutto ai soggetti coinvolti. E sono proprio questi ultimi ad essere interessanti da diversi regolamenti e leggi. Vediamo assieme i principali:
- E-commerce B2B (Business to Business) – si applicano il D.lgs. 70/2003 e le norme generali sui contratti del Codice Civile senza le tutele del Codice del Consumo;
- E-commerce B2C (Business to Consumer): sono coinvolti il D.lgs. 70/2003, il Codice del Consumo (diritto di recesso, obblighi informativi, tempi di consegna, trasparenza sugli sconti), il GDPR e il Regolamento UE 2023/988 sulla sicurezza dei prodotti;
- E-commerce C2C (Consumer to Consumer): si pronuncia il Codice Civile in merito alla compravendita mentre. Le piattaforme intermediarie, invece, sono soggette agli obblighi del D.lgs. 70/2003.
Come hai potuto osservare, questa serie di regolamenti e normative compongono la linea guida per avviare e gestire a livello legale un ecommerce.
Nel prossimo paragrafo, invece, vedremo alcuni passaggi chiave che ogni azienda o imprenditore deve osservare per avviare il proprio ecommerce a norma di legge.
Adempimenti amministrativi e fiscali di un e-commerce
Per aprire un negozio online, osservando quanto esprime la normativa ecommerce 2025, bisogna seguire un preciso iter:
- Aprire una partita Iva scegliendo uno tra i 96 codici ATECO relativi al proprio campo commerciale;
- Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) presso il proprio comune di residenza o in quello dove l’azienda è collocata;
- Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio;
- Aprire una posizione INAIL e iscrivere, eventualmente, dipendenti o collaboratori esterni all’INPS.
Questo iter, abbastanza semplificato, varia in base alla complessità e alla forma che si vuole dare al proprio ecommerce. Proprio per questo ti invito a contattare un commercialista esperto per conoscere nel dettaglio ogni passaggio necessario.
Obbligo di identificazione del venditore e-commerce
Una delle novità introdotte dalle nuove normative, nello specifico dal D.lgs. 70/2003, è quella relativa all’identificazione completa e trasparente del venditore online (sia esso proprietario del ecommerce o dei prodotti che commercializza nei vari marketplace).
Proprio l’art.7, contenuto nel decreto appena citato, esprime che il venditore deve rendere accessibili i dati propri o dell’azienda.
Prendiamo ad esempio un sito web aziendale. Nel footer, ovvero la parte più visibile e sempre presente di una pagina, devono essere inseriti i seguenti dati:
- Sede legale operativa o domicilio aziendale;
- Contatti diretti (come ad esempio e mail, PEC o numero di telefono);
- Partita iva e codice fiscale aziendale;
- Numero di iscrizione al Registro delle Imprese.
A questo punto hai potuto comprendere cos’è la normativa ecommerce 2025 e vedere l’iter necessario per avviare un negozio online.
Di seguito, invece, voglio entrare nel dettaglio parlando di una legge specifica che più di tutte è sempre più connessa e legata al mondo del commercio digitale.
Sto parlando del GDPR ovvero il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati online. In questi tre paragrafi parleremo, in breve, dei seguenti temi:
- Termini e condizioni generali di vendita di un ecommerce;
- Privacy policy per un negozio online a norma di legge;
Normativa e-commerce 2025: Termini e Condizioni
Parto dunque dall’illustrarti la parte più importante e in costante evoluzione dal punto di vista legislativo di un ecommerce.
La normativa ecommerce (2025), con gli articoli 12 e 13 del D.lgs. 70/2003, stabilisce infatti che un negozio online deve possedere un documento denominato Termini e Condizioni Generali di Vendita che sia chiaro, trasparente e inequivocabile.
Questo documento, altro non è che la policy dell’accordo tra l’ecommerce e l’acquirente. Si tratta di una linea guida di tutto il processo che intercorre tra l’interessamento di un prodotto (da parte del compratore) fino alla sua spedizione.
Secondo il decreto legislativo, questo documento deve contenere degli elementi essenziali per essere considerato valido (pena sanzioni). I dati e i campi necessari che deve contenere sono:
- L’iter da seguire per la conclusione del contratto;
- Le modalità di archiviazione del contratto concluso;
- Le modalità di accesso al documento archiviato;
- Le modalità con le quali l’utente può individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di procedere con il pagamento e la successiva evasione dell’ordine;
- I codici di condotta da rispettare siglando il contratto di compravendita;
- Le lingue a disposizione per concludere il contratto;
- Il link agli strumenti per la composizione delle controversie.
Ognuna di queste informazioni deve essere costantemente aggiornata in base alle nuove disposizioni di legge che, con regolarità, vengono emesse dagli organi competenti.
“Un esempio di aggiornamento è proprio quello della risoluzione delle controversie che dal 2025 (con l’abolizione della piattaforma ODR) dovrà essere trattato in modo differente rispetto a prima.”.
Normativa e-commerce 2025: Privacy Policy
Il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati degli utenti) negli anni ha formulato delle linee guida sempre più stringenti per evitare la violazione della privacy online.
Un ecommerce, per adeguarsi alla normativa 2025, deve infatti possedere un documento che sia chiaro e facilmente consultabile chiamato Privacy Policy.
Questa sezione, presente in ogni sito/ecommerce o marketplace online, deve contenere alcune informazioni necessarie:
- Dati del Titolare del Trattamento dei Dati o, se previsto, i dati del Responsabile del Trattamento dei Dati;
- Categorie di dati, modalità e finalità del trattamento;
- Base giuridica del trattamento dei dati (ovvero per quale motivo vengono utilizzati i dati e con quale scopo);
- Terzi destinatari dei dati (ovvero aziende esterne all’ecommerce che nutrono interesse nel gestire i dati che il sito web o la piattaforma fornisce loro);
- Diritti degli utenti in merito all’accesso, la rettifica, la cancellazione o al diritto di opporti al trattamento.
Un ecommerce che non rispetta la normativa, e che quindi viola anche le norme stabilite dal GDPR, rischia di ricevere una multa fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo aziendale.
Normativa e-commerce 2025: Cookie Policy
Quante volte, nel corso delle tue esperienze online, ti sarai chiesto: ma accettare i cookie è pericoloso? È un quesito lecito, soprattutto se non si conosce cosa sono e come funzionano i cookies di profilazione.
“In breve, questi strumenti digitali sono piccoli file di testo che memorizzano delle informazioni utili a migliorare l’esperienza di navigazione online – ma anche per tracciare comportamenti, gusti e abitudini di un utente in rete.”.
Come è già chiaro dalla definizione data, questi file di testo utilizzano dei dati personali (e non solo) di tutti coloro che navigano in rete. Dati che hanno la necessità di essere tutelati e protetti da organi e normative apposite.
Proprio per questo nasce la necessità di creare un documento volto a informare l’utente in merito ad ogni aspetto (dalla presenza all’utilizzo) di questi file – che ormai hanno rilevanza fondamentale per il mondo digitale.
Ogni sito, ecommerce e marketplace presente online, deve possedere una Cookie Policy aggiornata e in linea con i regolamenti e le normative ecommerce 2025.
Ma non basta solamente informare l’utente. Bisogna anche che questo sia in grado di accettare, gestire e rifiutare l’utilizzo dei cookie in maniera semplice, veloce e trasparente.
Questo è il motivo per il quale, oltre ad una pagina dedicata e dettagliata, ogni ecommerce deve creare un banner cookie che rispetti tutte le linee guida varate dai regolamenti.
Altre regole della normativa sulle vendite online
Come vedi, questo argomento è molto complesso e ricco di informazioni. In questo articolo abbiamo citato le più importanti ma, per completezza, ci sarebbero molti altri spunti di cui parlare.
Alcune tra le novità più rilevanti, e che andremo ad elencare qui di seguito, sono:
- La nuova normativa sulle informazioni e le schede prodotto per i negozi online;
- La Direttiva Omnibus (trasparenza sui prezzi) e le nuove regole sulle scontistiche prodotti online;
- Le procedure aggiornate in merito all’acquisto e alla spedizione negli ecommerce;
- Le varie discipline di recesso specifiche per ogni ambito di businnes (B2B, B2C, C2C, B2PA ecc…);
Arrivato a questo punto ti sarà sorta spontanea una domanda: come faccio a conoscere tutte la normativa ecommerce 2025 per aprire un negozio online legale?
Come adeguarsi alla normativa e-commerce nel 2025
Gli aspetti legali di un ecommerce bisogna ammetterlo: sono troppi e molto spesso sono una vera e propria seccatura. Ecco perché, per tutelare il tuo business, dovresti permetterti di concentrarti solamente sull’aspetto imprenditoriale.
L’investimento migliore, per risparmiare tempo e grattacapi, è quello di affidare la parte legale dell’ecommerce ad un avvocato contrattualista esperto in diritto digitale.
Il mio studio, che pratica in questo settore da diversi anni, è in grado di affiancarti per supportare la tua attività con i seguenti servizi:
- Inquadramento legale del tuo ecommerce – che ti aiuta a verificare se, dal punto di vista normativo, ci sono carenze, aggiornamenti o implementazioni da effettuare nel breve e lungo periodo;
- Redazione e revisione di contratti e documenti legali per il tuo ecommerce – ad esempio i Termini e le Condizioni Generali di Vendita, la Privacy Policy, la Cooke Policy, i contratti di collaborazione con eventuali aziende esterne, la stesura di un DPA conforme al GDPR;
- Assistenza legale – per quanto concerne la vendita, i resi o i reclami dei clienti;
- Assistenza continua e aggiornamenti – verrai informato di tutte le news e gli aggiornamenti normativi in campo digitale per un ecommerce allineato e legale sempre.
Sarò felice di rispondere ad ogni tuo dubbio o quesito e, proprio per questo, ti invito a scrivermi nella sezione dedicata che trovi qui sotto ⬇️
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